Non è stata la ‘ndrangheta a uccidere lo stilista Gianni Versace. Ad affermarlo il fratello Santo, che si ritrova a fare le veci dello scomparso congiunto a tredici anni dalla morte, dopo che un pentito aveva rilasciato delle dichiarazioni in merito a Striscia la Notizia.

Secondo quanto rivelato nella puntata del 2 dicembre, Versace sarebbe stato ucciso dalla ‘ndrangheta, con cui la sua famiglia avrebbe sviluppato un cospicuo debito.

Santo Versace, tuttavia, può provare che nel 1997 la loro azienda fosse assolutamente florida: così facendo mette in dubbio le dichiarazioni del pentito, già condannato per calunnia.

Santo Versace ha spiegato nuovamente al TG satirico di Antonio Ricci:

Assolutamente tutto falso. La Gianni Versace non ha mai né riciclato denaro sporco, né fatto traffico di droga. Perché salta fuori adesso ‘sta storia su Gianni Versace? Chi è il regista che sta dietro queste affermazioni? È chiaro che noi adesso non parliamo di questo, ma i nostri legali hanno avuto un mandato pieno per citare chiunque dice falsità. Chiunque parla a vanvera e infama la Gianni Versace sarà portato in tribunale e ne risponderà nei tribunali italiani e di tutto il mondo.