Presentato prima al  Toronto International Film Festival 2017 e poi alla 12esima edizione della Festa del Cinema di Roma, esce finalmente nelle sale italiane il 4 luglio Stronger. Io sono più forte, toccante film diretto da David Gordon Green con Jake Gyllenhaal, Tatiana Maslany e Miranda Richardson. Il lungometraggio, prodotto da Lionsgate e distribuito nelle sale italiane da 01Distribution, è tratto dall’omonimo libro autobiografico scritto da Jeff Bauman, assieme a Bret Witter, riguardo l’attentato alla maratona di Boston avvenuto il 15 aprile 2013, ed edito in Italia da Piemme.

DireDonna ha riservato ai suoi lettori ben 4.000 biglietti gratuiti, ovvero 2.000 coppie, per recarsi al cinema a vedere Stronger. Io sono più forte. Per selezionare la data della visione e il cinema aderente all’iniziativa più vicino a casa vostra basta cliccare su questo link e prenotare la visione del film.

La trama del film Stronger. Io sono più forte

Jeff Bauman in quel giorno di aprile ha 27 anni: un semplice operaio del Massachusetts deciso a riconquistare la sua ex-ragazza, Erin. È per lei che è al traguardo della gara proprio nel momento in cui i terroristi fanno esplodere le due bombe, provocando tre morti e più di 260 feriti. Sopravvissuto, malgrado l’amputazione delle gambe, Jeff si rivela indispensabile per identificare gli attentatori, catturati dalla polizia qualche giorno dopo.

(courtesy press office)

Il ragazzo, da quel momento in poi, è considerato da tutti un eroe: tirato dentro un ruolo che non vuole interpretare, è costretto a fare i conti con una vita completamente diversa; nel processo di riabilitazione, però, sia fisica che emotiva, Erin gli è accanto, instancabile e determinata, a dimostrare come l’amore, a volte, riesca a vincere anche le più terribili difficoltà.

Denso di emozioni, Stronger. Io sono più forte è valso a  Jake Gyllenhaal due candidature come migliore attore, ai Satellite Awards e ai Critics’ Choice Awards. L’attore ha lavorato a stretto contatto per molto tempo con Jeff Bauman: i due si sono incontrati diverse volte, prima e durante le riprese.

“Ho parlato a lungo con lui prima delle riprese. Anche durante le riprese gli scrivevo dei messaggi – ha raccontato l’attore – Non importa quanto cercassi di comprendere cosa stesse attraversando, a volte mi sembrava di sbattere contro un muro. Credo che non sarei mai sopravvissuto a quello che gli è successo”.

(courtesy press office)

Gli ha fatto eco Jeff Bauman: “Credo che realizzare il libro e il film mi abbia dato la possibilità di mostrare al mondo che si può sopravvivere a una cosa terribile come un attentato terroristico. Credo che questo film dia una speranza a chi è disabile, facendogli capire che non è solo e che si può sopravvivere. La parte più difficile della mia ripresa è stata proprio tornare ad aprirmi alle persone“.

Tanti i momenti commoventi e le scene motivazionali, nelle quasi due ore di film, dalla scoperta di Jeff di non avere più le gambe ai suoi tanti tentativi di crearsi un’esistenza indipendente: ecco quelli che sono piaciuti a Diredonna (a rischio di qualche spoiler…)

I momenti più commoventi del film Stronger

  • Erin sta correndo verso il traguardo della maratona, su Boylston Street, quando il rumore dell’esplosione prima e il fumo dopo le fanno temere per Jeff.
  • Jeff, costretto sulla sedia a rotelle, non è più autonomo in nulla, neanche per andare al bagno. Il rifiuto di essere aiutato da Erin si scontra con la volontà ferrea della ragazza a non lasciarlo a se stesso.
  • In un bar, Jeff incontra l’uomo col cappello da cowboy che lo ha soccorso dopo l’esplosione: gli ha salvato la vita, ma lui in fondo lo odia. Un dialogo straziante tra i due cambierà il loro rapporto.
Galleria di immagini: Stronger. Io sono più forte, le foto del film con Jake Gyllenhaal

Stronger: le scene motivazionali

  • Costretto a portare la bandiera in campo nello stadio dei Red Sox di Boston, Jeff deve farsi forza con tutta la sua volontà per non fuggire dalla gente.
  • Jeff, alle sbarre, vince la sua voglia di tornare a essere il ragazzo senza ambizioni per dimostrare alla madre e alla fidanzata che non si è lasciato andare.
  • Non è solo la battaglia di Jeff verso la riabilitazione in primo piano, ma anche il modo in cui essa ha influenzato tutti coloro che gli sono vicini.