Dalla sua prima apparizione ad AnnoZero, Beatrice Borromeo ha dimostrato il proprio impegno e la propria passione per il giornalismo investigativo. Il Fatto Quotidiano, la nuova testata di informazione firmata Marco Travaglio, ha deciso di pubblicare oggi un articolo della giovane giornalista, inerente la condizione dei clandestini.

Studio Aperto non ha gradito l’intervento della Borromeo e, durante l’edizione delle 12.30, ha mandato in onda un discutibile servizio-sfottò.

Il telegiornale di Italia 1, seguendo la linea gossip che lo contraddistingue, ha deciso di criticare aspramente la Borromeo, puntando il dito contro la vita agiata della ragazza.

Il fatto di essere nata in una famiglia benestante escluderebbe la Borromeo dal diritto di esprimere una propria opinione riguardo i fatti più salienti della cronaca italiana. Feste, notti in discoteca e vacanze in yacht, secondo Studio Aperto, azzerano l’impegno giornalistico che la Borromeo in più occasioni ha dimostrato.

L’attacco alla Borromeo, tuttavia, sembra solo un pretesto per montare la polemica nei confronti del quotidiano Il Fatto, testata di orientamento politico opposto rispetto alla redazione di Studio Aperto.

Senza entrare nel merito di una querelle squisitamente politica, è lecito ritenere questi servizi inutili e dannosi per il giornalismo italiano di qualsiasi orientamento partitico. Non è di certo il conto in banca, infatti, che determina l’inadeguatezza di un giornalista.