Stufe a pellet: i sistemi di riscaldamento a biomasse si stanno facendo sempre più strada, sostituendo i combustibili fossili che inquinano maggiormente e hanno un costo superiore. Fra le innovazioni degli ultimi tempi, anche le stufe a pellet, che sempre più salotti ospitano.

La caratteristica delle biomasse è quella di ridurre l’emissione di CO2 nell’aria, in quanto la quantità di anidride carbonica immessa nell’aria durante il processo di combustione è pari a quella che viene assorbita nello stesso processo.

Dunque è giusto o no scegliere di arredare gli spazi domestici con questo impianto? Vediamo quali sono i pro ed i contro, nonché i costi delle stufe a pellet.

  • Pro: senza contare il grandissimo ruolo nella riduzione dell’emissione di gas nocivi per la salute umana e per l’ambiente, il primo vantaggio assoluto è la comodità, in quanto il pellet è distribuito in sacchetti da 15 kg, facili da trasportare, immagazzinare ed utilizzare. Questo significa anche la riduzione a zero del rischio di insetti o la difficoltà di accensione classica del camino a legna. Il serbatoio delle stufe consente di avere un regime minimo di funzionamento che varia dalle 50 sino a 80 ore, solo con un paio di cariche a settimana. Anche l’accensione ha un suo vantaggio: può essere infatti controllata a distanza o impostato automaticamente, ottimizzando il consumo. In quanto privo di umidità, inoltre, il pallet assicura una combustione pulita e completa, anche senza canne fumarie, nonostante queste permettano di sporcare meno.
  • Contro: Prima di tutto, uno dei grandi svantaggi è sicuramente il prezzo, in quanto le stufe a pellet costano mediamente il doppio rispetto ad una stufa a legna di pari potenza. La manutenzione è fondamentale: in quanto realizzate con sistemi elettronici complessi, le stufe a pallet richiedono un intervento umano costante ed una manutenzione accurata. I motori elettrici ed i ventilatori sono rumorosi, specie nei modelli più economici.

Le stufe a pellet disponibili sul mercato si dividono ad acqua o ad aria e questo influisce sul prezzo. Quelle ad acqua producono calore da destinarsi ai radiatori e al riscaldamento dell’acqua domestica, disegnando una modalità alternativa ai tradizionali combustibili per il riscaldamento. Le stufe ad aria sono integrate con un sistema di canalizzazione dell’aria calda prodotta che viene, di conseguenza, diffusa in tutta la casa per riscaldare gli ambienti.

La scelta di uno di questi due modelli comporta una differenza sul prezzo del prodotto. Orientativamente, il prezzo base dell’impianto oscilla tra i 500 ed i 600 euro, fino ad arrivare a soluzioni molto più costose. Importante, infine, informarsi sugli sgravi fiscali, che oscillano dal 50 al 65% per l’acquisto delle stufe a pellet.