ANSA - una notizia che arriva dall’Inghilterra pare attribuire la causa degli stupri al 50% tra uomo e donna, attribuendo una grossa parte di responsabilità della nefandezza alla donna vittima di violenza.

E se la spartizione del rischio pare una fuorviante semplificazione della realtà dei fatti, gli intervistati britannici sembrano non averlo notato. Quando chiamati ad esprimere un’opinione sul fatto, più della metà delle donne inglesi si è dichiarata convinta che le donne vittime di violenza sessuale siano, in qualche modo, “istigatrici” in diverse occasioni con il loro comportamento e abbigliamento.

1/3 delle intervistate, infatti, sostiene che le vittime, vestite in modo provocante, spesso sono anche andate a casa del loro violentatore, e per questo non si possono esimere completamente dalla colpa in caso di stupro o violenza sessuale.

La visione del problema appare insolita, considerando anche che le violenze, spesso, non avvengono con un rapporto 1 a 1, ma che esistono anche terribili situazioni in cui si possono avventare più persone su una sola vittima. Non contribuirà, questa visione inglese colpevolizzante della donna, ad alimentare ancora di più il machismo e a “giustificare” quanti si macchiano della terribile colpa della violenza sessuale?