È tornato Storie Maledette: sei puntate, alle ore 23.30 di ogni sabato (la prima è già stata trasmessa sabato scorso).

Ancora una volta la seconda serata di Rai Tre si tinge di giallo e di nero: la trasmissione ci propone alcuni casi di cronaca, guardandoli sotto un’ottica completamente differente.

Oltre ai narrare fatti così come sono successi, Franca Leosini (ideatrice, scrittrice e conduttrice del programma), vuole mostrare ai telespettatori la storia che si nasconde dietro ogni caso e delitto: malessere profondo, disagio, inquietudine, come spiega il sito del programma.

Con l’ausilio di alcuni video si spiega in modo dettagliato come sono andate le cose. Inoltre le interviste della stessa Leosini ai “protagonisti” della storia (i quali non sono “professionisti del crimine”, ma persone normali che hanno visto cambiare all’improvviso la loro vita) ci permettono di vivere in prima persona emozioni che neanche la migliore descrizione di un giornale può trasmettere.

Nella puntata di sabato scorso, è stato presentato il caso “Mary Patrizio“, la quale nel 2005 annegò suo figlio di appena 5 mesi e fu condannata a 14 anni di reclusione.

Nella sua intervista, Mary Patrizio ha spiegato a Franca Leosini qual è stata la sua vita, quali sono stati i suoi timori e le sue paure in quei momenti: insomma la “mamma assassina” si è raccontata davanti alle telecamere, piangendo e spiegando la sua verità.

Sabato prossimo, “Storie Maledette” ripropone una vecchia puntata che fece scalpore: Franca Leosini intervista l’antiquario Marco Mariolini, il quale aveva la perversione di fare sesso solo con donne anoressiche (costringeva tutte le sue donne a diventarlo) e che, dopo aver ucciso la sua ultima compagna con 22 coltellate nel 2000, fu condannato a 30 anni di carcere.