Dissetano, rinfrescano e hanno un sapore dolce. Sono i succhi di frutta, una delle bevande più richieste dell’estate. Ma i succhi di frutta non sono tutti uguali, e bisogna stare molto attenti a leggere l’etichetta per capire davvero cosa contengono.

Il problema dei succhi di frutta, e di tutte le bevande fredde in generale, sono proprio gli zuccheri contenuti. Prima di scegliere un determinato prodotto, dobbiamo capire cosa stiamo effettivamente per bere, quanto zucchero contenga e quanta percentuale di frutta. Vediamo come leggere le etichette.

Un prodotto denominato “succo di frutta” contiene frutta al 100% e niente zuccheri aggiunti. I “succhi concentrati“, invece, sono quelli a cui è stata tolta l’acqua e che devono indicare una percentuale di frutta superiore al 50%.

La dicitura “Nettare di frutta” indica un succo di frutta (entro il 50%) a cui è stato aggiunto dello zucchero, che non deve andare mai però oltre 1/5 del peso complessivo del prodotto. Se, invece, la percentuale di frutta scende sotto il 12% l’etichetta deve riportare la scritta “bevanda al gusto di“.

Nel caso di aggiunta di zucchero, sulla confezione deve sempre essere riportata la dicitura “zuccherato”. Quando invece nell’etichetta si legge “senza aggiunta di zucchero” spesso si tratta di un succo nel quale non è stato aggiunto saccarosio, ma fruttosio oppure sorbitolo. Per legge, inoltre, non possono essere aggiunti dei coloranti nella composizione di queste bevande, perché i succhi di frutta subiscono già naturalmente un processo di pastorizzazione che ne rende superfluo l’uso.

Vediamo invece quali sono gli ingredienti aggiuntivi “ammessi” e in quali quantità: acido ascorbico (Vitamina C, antiossidante per il mantenimento del colore del frutto), acido citrico (fino a 5 g per litro per acidificare ed esaltare il gusto del prodotto), acido lattico (fino a 5 g per litro) e acido malico (fino a 3 g per litro).

Il succo di frutta è un ottimo alimento da consumare al mattino durante la colazione perché dissetante, ricco di antiossidanti e minerali e può essere consumato anche al pomeriggio, soprattutto dopo una giornata al mare o passata a fare dell’attività fisica. Attenzione però a non sostituire la frutta fresca con i succhi di frutta: il succo – anche quello non artificialmente zuccherato – essendo concentrato, contiene una quantità maggiore di zuccheri.

I prezzi di questa categoria di prodotto variano notevolmente, a seconda della marca e delle dimensioni della confezione. Possiamo andare dai 2 euro circa per delle confezioni da un litro a 1,30 euro per le confezioni da 3 brik da 125 ml l’uno.

Ecco infine due esempi di cocktail a base di succo di frutta per cinque, sei persone. Mettete in una caraffa da un litro 400 ml di succo di albicocca, 400 ml di succo di pesca e 200 ml di succo di carota. Girate bene e fate raffreddare in frigorifero per una mezz’ora. Un bicchiere da 125 ml di questo cocktail contiene circa 60 calorie.

Variante più dolce è quella a base di succo di pera, succo di arancia e di albicocca. Mettete sempre in una caraffa da un litro 500 ml di succo di pera, 250 ml di succo di arancia, preferibilmente quello senza zucchero, e altrettanto succo di albicocca. Anche in questo caso, un bicchiere medio da 125 ml non supera le 60 calorie.