Questa giornata avrebbe dovuto regalare gioia e soddisfazioni all’ex presidente del Sudafrica Nelson Mandela. E invece, come un fulmine a ciel sereno, la sua famiglia è stata colpita nella notte da un gravissimo lutto.

La sua nipotina di appena 13 anni, la piccola Zenani Mandela, è stata coinvolta in un incidente d’auto mortale mentre tornava, insieme all’ex moglie di Mandela Winnie Madikizela-Mandela, dal concerto di Orlando tenutosi alla vigilia dei Mondiali e che ha ospitato le esibizioni della madrina Shakira e di star del calibro di Alicia Keys, John Legend e i Black Eyed Peas.

Secondo quanto riferito dalla Fondazione Mandela, l’incidente sarebbe stato provocato da un uomo in stato di ebbrezza, che è già stato arrestato. Impossibile comprendere il dolore del premio Nobel per la pace Nelson Mandela e di tutta la sua famiglia che, proprio oggi, avrebbero dovuto partecipare con emozione alla cerimonia inaugurale di quei Mondiali tanto sognati in terra sudafricana.

La presenza del 91enne Nelson Mandela era stata incerta, in verità, anche nei giorni scorsi, quando Rich Mkondo, responsabile del comitato organizzatore, aveva annunciato che Mandela sarebbe stato presente allo stadio di Soccer City solo se le condizioni di salute glielo avrebbero consentito.

Ma il simbolo della lotta all’apartheid, il mito vivente per tutti i sudafricani ha confermato la propria assenza in questa giornata storica. Come leggiamo su La Gazzetta dello Sport, l’ex presidente Mandela aveva già benedetto la sua squadra circa dieci giorni fa, la stessa squadra che oggi darà il via ai Mondiali di Calcio fra i più simbolici e significativi della storia.

Nelson Mandela non sarà presente fisicamente nello stadio Soccer City, ma di certo lo sarà con il cuore, lo stesso cuore che gli ha consentito di nutrire speranza per le sorti del suo Sudafrica e di condurre il suo popolo a una giornata storica come questa.