Arriva nelle sale cinematografiche italiane “Suffragette”, distribuito da BIM- Cinema di Valerio De Paolis in 124 sale: il film, diretto da Sarah Gavron, narra la storia di donne che hanno cambiato il mondo con i fatti e non solo con le parole, portando il gentil sesso alla conquista del voto nel Regno Unito nel 1918.

Il film non “di costume”, come si sottolinea durante la conferenza stampa, mostra “quanto in fondo sia fragile la democrazia e quanto fortemente vada difesa“. Il cast, prevalentemente femminile, è dominato da una eccezionale interpretazione di Carey Mulligan, vincitrice di un premio BAFTA e oggi una delle attrici più acclamate della sua generazione.

Suffragette: la trama

Never surrender, never give up the fight“, cioè “Mai arrendersi, mai smettere di lottare“, è la frase con cui Emmeline Pankhurst/Meryl Streep, leader e fondatrice dell’ala armata delle suffragette inglesi, incitava le donne a conquistare parità di diritti. La ribellione, partita dal basso, coinvolge operaie, donne borghesi e madri di famiglia che si riuniscono in comitati e scendono in strada per rivendicare il loro diritto al voto gridando “Vote for Women“. Tra le militanti, oggetto di indagini e arresti, c’è anche Maud Watts/Carey Mulligan che in fabbrica, sin dall’età di 8 anni, lavora per 13 ore al giorno e sarà, con altre sue compagne, pioniera del lungo percorso verso la conquista della parità dei diritti.

Suffragette: il cast

Con un racconto svolto “in maniera ammirevolmente sobria“, come scrive A.O. Scott sul New York Times, la pellicola ha un cast formato da un eclettico gruppo di grandi attrici britanniche che, scelte dalla direttrice del casting Fiona Weir, dalla regista Sarah Gavron e dalla produttrice Faye Ward, danno voce alle tre protagoniste del film: Maud (Carey Mulligan), Violet (Anne Marie Duff) ed Edith (Helena Bonham Carter).

Carey Mulligan ha un’abilità incredibile nell’interpretare il personaggio di Maud, restia all’inizio ad unirsi al movimento delle Suffragette : “È una di quei rarissimi attori in grado di trasmettere autenticità e verità assolute nelle loro interpretazioni a prescindere dalla corposità del dialogo del personaggio“, sostiene la sceneggiatrice Abi Morgan. Anne Marie Duff, attrice teatrale, televisiva e cinematografica, rende Violet una donna grintosa: “Ero certa che avrebbe apportato una purezza ed una energia autentiche a Violet“, osserva la regista. La scelta di Helena Bonham Carter, farmacista borghese nel film, è stata invece una scelta azzardata, ma vincente. Il perché è presto detto. Il bisnonno di Helena era Lord Herbert H. Asquith, Primo Ministro all’epoca dello svolgimento degli eventi descritti nel film. È la stessa regista a raccontare, durante la conferenza stampa, che quando Helena ha incontrato sul set la nipote di Emmeline ha esclamato: “Mi dispiace moltissimo”!

Galleria di immagini: Suffragette, le foto

Suffragette è un film che merita di essere visto e che ricorda a tutti che ci sono diritti per cui vale la pena lottare (“Noi non siamo contro la legge! Noi vogliamo fare la legge!“, si dice nella pellicola), che la conquista di libertà date oggi per scontate passa attraverso la perdita anche degli affetti più cari. Non era mai stato fatto finora un film sulle donne che hanno cambiato il corso della storia e questo progetto a cui la regista e la produttrice hanno lavorato per oltre 5 anni è dolorosamente importante, e riesce a far prendere coscienza a tutti di quanto duro sia stato lottare per le donne per l’uguaglianza dei propri diritti agli inizi del Novecento.

Piccola curiosità, ma di grande importanza: è il primo film che ha avuto acceso alla Camera dei Comuni nel Palazzo di Westminster, grazie alla tenacia della location manager Harriet Lawrence. Dice, infatti, la regista: Siamo stati la prima troupe cinematografica a mettervi piede e abbiamo messo in scena nel cortile centrale un’enorme sommossa con centinai di comparse, cavalli e controfigure. È stata un’emozione straordinaria essere lì a ricreare l’evento nel luogo esatto dove storicamente avvennero i disordini“.