Il concorso per i docenti rappresenta una scadenza che prima o poi giungerà al termine. E il termine, per molti è il test preliminare, quello che fa più paura. Perché con tutta probabilità non si tratterà delle solite domande di cultura generale che si possono trovare in un concorso per accedere a incarichi di pubblica amministrazione, anche se forse qualche domandina, relativa a presidenti della Repubblica, papi, imprenditori e ministri famosi e quant’altro, ci potrebbe anche essere, dato che riguarda la storia e l’attualità, non la cronaca tout court.

Una cosa però il test preliminare del concorso per l’insegnamento e quelli per l’accesso a mestieri di pubblica amministrazione potrebbero averla in comune: probabilmente, la regola sarà che è meglio lasciare in bianco una domanda che si ignora completamente piuttosto che tentare la fortuna, perché potrebbe comportare un punteggio negativo.

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Tra le nozioni da ripassare per il test preliminare del concorso docenti, ci sono sicuramente quelle di matematica. A parte chi è laureato in una materia scientifica, gli altri potrebbero non avere più dimestichezza con i numeri (o non averla mai avuta), così qualche concetto di aritmetica, in particolare, va riguardato. Argomenti consigliati: probabilità, proporzioni ed equazioni. Tra i quesiti che potrebbero essere proposti, ce ne sono infatti alcuni che apparentemente non richiedono logica matematica, ma sono in tutto e per tutto assimilabili ai quiz della Settimana Enigmistica. Potrebbero essere forniti dei nomi con le relative relazioni in fatto d’età, di eredità, o di altro genere, e la soluzione si ottiene impostando un sistema di equazioni di primo grado a più incognite.

Per quanto riguarda i quesiti linguistico-letterati dei test per il concorso, si dovrebbe ripassare almeno i titoli dei classici e i loro relativi autori, anche in termini di musica, arte e cinema. Non si tratta solo di vecchi film o di musica classica, alcuni quesiti potrebbero riguardare anche opere relativamente recente, come i classici del rock.

Se possibile, nelle settimane a venire, i candidati, per superare il test, dovrebbero leggere di più, anche narrativa, e sforzarsi di trovare sul dizionario le parole che non si conoscono. Un po’ come si faceva a scuola elementare, creando una rubrica di termini nuovi con i loro sinonimi e contrari.

Infine, dovrebbero essere presenti anche quesiti che riguardano la logica visuale: se si riesce, vale la pena di visitare il sito del Mensa e provarsi con i loro test. Certo, non tutti saranno facili da risolvere, quest’associazione accomuna persone con un altissimo quoziente intellettivo, ma servirà a capire come funzionano questo tipo di quesiti.

Inoltre, una volta davanti al test, non ci si dovrebbe ragionare troppo sulla domanda: forse la risposta corretta è la più semplice a propria disposizione.