Il sushi va molto di moda, tra ristoranti di ogni tipo e il boom dei sushi bar che riempiono le serate di moltissimi estimatori. Tra locali specializzati e take-away, questo delizioso cibo giapponese sta diventando un vero e proprio cult anche in Italia, dove i luoghi dedicati a specialità come maki e nigiri non mancano.

Quando a parlare sono gli esperti, tuttavia, si scoprono dettagli inediti e consigli su come gustare al meglio il famoso pesce crudo. A fornirceli è il titolare di un noto ristorante milanese, intervistato dalla redazione di MilanodaBere. Se infatti sono in molti ad amare il sushi, non tutti conoscono le regole d’oro per mangiare queste ormai celebratissime pietanze.

Il riso alla base dei piatti, ad esempio, deve essere impreziosito da sakè, mirin, aceto di riso e un pizzico di sale. Tra un roll e l’altro, invece, è buona norma sciacquare la bocca masticando del ginger. Per quanto riguardale salse, il wasabi (a base di un ravanello giapponese), va sempre stemperata nella salsa noir, in modo tale da ottenere il piccante al punto giusto.

E dai professionisti del settore arrivano anche le indicazioni precise su come intingere i cibi nei vari condimenti, usando le classiche hashi in legno o in bambù.

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“Si prende il boccone con le bacchette o con le mani, lo si capovolge delicatamente e lo si bagna nella soia, che deve accarezzare, sfiorare il pesce e mai inondare il riso, perché così si mantiene perfettamente il gusto della preparazione”.

Ma il ristorante sushi veramente di tendenza è quello dotato di kaiten, il nastro girevole che ruota attorno al bancone e ai clienti accomodati sugli sgabelli, che scelgono da soli le pietanze spesso presentate su piatti di colore diverso a seconda del prezzo. È quello che accade, ad esempio, al noto Kyoto Restaurant di Torino.