Cosa succede quando un dipendente di Montecitorio viene licenziato? Accade che, tramite il nome di fantasia “spidertruman“, su Facebook appaiono indiscrezioni che i nostri politici avrebbero voluto tenere ben nascosto. È quello che sta succedendo sulla pagina “I segreti della casta di Montecitorio“, dove un lavoratore a tempo determinato, rimasto senza lavoro dopo 15 anni di servizio, ha deciso di condividere con tutti dettagli sulla vita degli onorevoli, dall’abuso delle auto blu al rimborso per furto e molto altro ancora.

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Forse la politica avrebbe dovuto essere più lungimirante prima di licenziare una persona con accesso a informazioni tanto riservate, ma ora il danno è fatto. Apprendiamo, ad esempio, come le auto blu a disposizione di Montecitorio siano solo 20, ma con un pratico stratagemma possono aumentare all’infinito.

Basta, infatti, che un fidato collaboratore di un politico invii una lettera con false minacce, comprensiva di dettagli sulla privacy dell’onorevole in questione, e scatta automaticamente il diritto alla copertura. L’ex dipendente, inoltre, informa dell’esistenza di due file preimpostati, “minacce.doc” e “solidarieta.doc”, dove con un abile taglia-incolla si prepara il comunicato stampa indignato da inviare agli organi di informazione:

“Basta trovare una persona fidata che si prenda l’impegno, con le dovute precauzioni di intracciabilità, di inviare una lettera anonima di insulti e minacce, meglio ancora anche verso i familiari, riportando alcuni dettagli della vita privata (il nome della scuola del figlio, ad esempio). Il giorno seguente, mentre lui va ad informare i carabinieri, io sono già a scrivere… in verità faccio il taglia e incolla di un vecchio comunicato stampa che mi ha passato un altro servo di Montecitorio che si chiama minacce.doc che tanto il succo è sempre lo stesso: ”profonda indignazione per le minacce ricevute, ma continuerò per la strada delle riforme e del rinnovamento, non ci lasceremo intimidire”, chiamo i miei colleghi che anche loro hanno un bel file prestampato solidarieta.doc con il quale il capogruppo, il segretario, ecc…. esprimono solidarietà e vicinanza. Il caso finisce sui giornali, il prefetto chiama al padrone per assicurargli una protezione maggiore. Quel prefetto sà bene che l’avvicinamento, il trasferimento e la promozione dipendono dal ministro degli interni di turno e quindi dipende molto dalle amicizie che si sarà saputo costruire nei suoi anni di carriera prefettizia: nel successivo COMITATO PROVINCIALE PER L’ORDINE PUBBLICO E LA SICUREZZA non mancherà l’ok per concedere la dovuta protezione al padrone-deputato minacciato. E così per magia ecco a voi un’auto blu e una squadra di scorta!”

Procedimento analogo per la fornitura, assolutamente gratuita, di smartphone, laptop o vestiti firmati. Deputati e senatori, infatti, godono di una polizza assicurativa per i furti, anche di lievissima entità, e basta quindi affermare di essere state vittima di un ladro per ottenere il rimborso completo di tali prodotti. Non ci si spiega, di primo acchito, come i furti possano avvenire a Montecitorio, dati i severissimi controlli operati dalle autorità di polizia. Sempre l’ex dipendente, tuttavia, svela l’arcano: gli onorevoli sono gli unici soggetti non sottoposti ad alcun fermo all’entrata, quindi nella maggioranza dei casi tali furti sono tutti assolutamente fittizi.

Vi ricordate, infine, quando qualche giorno fa il ministro Gianfranco Rotondi si è lamentato per stipendi parlamentari troppo esigui? Da Facebook si scopre come vi sia qualcuno che addirittura guadagna molto di più dei 12.000 euro mensili garantiti a deputati e senatori. Con una cifra di 2 milioni al mese in canone d’affitto per Palazzo Marini, “I segreti della Casta” svela come Sergio Scarpellini sia l’uomo più remunerato del parlamento.

La pagina, a meno che la scure della censura di Facebook non si levi prepotentemente, promette di rivelare altre indiscrezioni nei prossimi giorni, anche sul governo di Silvio Berlusconi, quest’ultimo riportato nella gallery. Nel momento in cui scriviamo, ad esempio, “spidertruman” ha rivelato con tanto di fotografie le condizioni economiche agevolate per l’acquisto di beni di consumo come automobili o tariffe scontatissime dagli operatori telefonici. Non resta che attendere, perciò, sia i prossimi rumor che le eventuali reazioni dei politici chiamati in causa.