Lo svezzamento è un momento importante per la crescita del vostro bambino che inizia la scoperta di un mondo tutto nuovo e il progressivo distacco dalla mamma: l’introduzione di cibi diversi dal latte è anche, però, una piccola sfida per le neo-mamme che si trovano ad affrontare tutta una serie di interrogativi. Quando va iniziato lo svezzamento? Quali cibi sono maggiormente consigliati? Che tipo di stoviglie è meglio comprare? E come ci si regola con il glutine? Ecco alcuni consigli pratici per rendere questo passaggio meno complicato di quanto possiate immaginare.

Niente fretta. I pediatri solitamente sconsigliano di iniziare lo svezzamento prima del quarto mese. Ma, in generale, non esistono regole universali valide per tutti i bebè: il consiglio è quello di chiedere un parere al vostro medico curante quando il piccolo con il suo comportamento vi farà capire che è arrivato il momento giusto. Iniziate con un paio di cucchiaini durante la poppata, ma non diminuite mai le quantità del suo latte. Dopo occorrerà avanzare per gradi, individuando i cibi che gli piacciono maggiormente. Non fatevi prendere dall’ansia, ma cercate di avere un approccio quanto più sereno possibile al momento della pappa: far mangiare il bambino non è un traguardo da raggiungere a tutti i costi, ma un momento di condivisione al pari delle poppate.

Mise en place! Quali sono i must della sua “prima tavola”? Acquistate cucchiai di plastica anatomici, adatti per lo svezzamento, e una scodella dello stesso materiale. In questo modo renderete sicuro il momento della pappa. Irrinunciabile la tazza con il beccuccio; infrangibile, ha una base rinforzata, coperchio e doppi manici. Si tratta di una alternativa al biberon per offrire al bambino non solo l’acqua, ma anche alimenti molto liquidi come succhi e passati. Potrete tenere il bambino in braccio oppure sul seggiolino, ma non dimenticate in nessun caso i bavaglini: vi serviranno…

I cibi “giusti”. Iniziate con la frutta cruda (la proverbiale mela grattugiata, per capirci), la mela grattugiata e il succo di carota diluito con acqua. Una valida alternativa è la frutta cotta (al vapore o in forno). Nella prima fase dello svezzamento, tutti i cibi devono essere passati e semiliquidi; armatevi quindi di mixer, setaccio e frullatore per realizzare pappe molto energetiche, come quelle a base di mais e tapioca, passati di verdure senza sale aggiunto e di frutta senza zucchero.

E il glutine? Per i primi sei mesi è consigliabile scegliere per il bambino alimenti privi di glutine come riso, miglio amaranto e quinoa. Secondo alcuni studiosi sarebbe meglio rinviare l’assunzione del glutine al compimento del primo anno di età, ma la questione è controversa: per altri, infatti, la ritardata introduzione di questa sostanza nella dieta non è in grado di prevenire la celiachia; in più, i sintomi potrebbero essere così lievi da non far riconoscere la malattia impedendone una diagnosi tempestiva.

A piccoli passi. Un ambiente luminoso e accogliente è l’ideale per le prime pappe; iniziate a offrire al bambino piccole quantità di cibo, introducete un alimento per volta e aspettate almeno 3-4 giorni prima di offrirgliene un altro: in questo modo potrete dargli il tempo di abituarsi ai nuovi sapori e capire i suoi gusti.

C’è tempo per il galateo. Il vostro piccolo ignora il cucchiaino e mangia da solo con le mani? Cercate di non fare caso al fatto che la tutina del piccolo e i suoi capelli sono incrostati di mela e incoraggiatelo: imparare a essere autonomo è importantissimo.

Galleria di immagini: Bambino cuore 3D

photo credit: domitilla ferrari via photopin cc