Uno studio americano sottolinea l’importanza della relazione padre-figlio per un corretto sviluppo della personalità del bambino.

All’interno di una famiglia non si dovrebbe mai mettere in secondo piano la relazione padre-figlio in favore della sola relazione materna. Uno studio americano ha infatti dimostrato come, nel lungo periodo, la qualità della relazione che il bambino instaura con la figura paterna sia un fattore fondamentale per lo sviluppo della futura personalità del piccolo.

Il bambino ha bisogno, dunque, di entrambe le figure di riferimento: questo favorisce un corretto sviluppo delle sue capacità relazionali ed evita, d’altro canto, l’insorgere di difficoltà evolutive e blocchi di crescita. I bambini che vivono l’assenza della figura paterna, infatti, si sentono a lungo andare “rifiutati” e per questo sviluppano un anomalo attaccamento a quella materna, con conseguenze anche importanti sul loro equilibrio relazionale.

Gli esperti consigliano di seguire, quindi, alcune semplici regole per evitare che i bambini sperimentino e soffrano la mancanza di una proficua relazione padre-figlio con ripercussioni future sulla loro personalità.

I neopadri dovrebbero costantemente aiutare le madri nella gestione delle esigenze del bambino in un regime di piena complicità, sentirsi sempre parte del nucleo familiare, assumersi la responsabilità dell’educazione dei figli, e, infine, essere dei coinvolgenti motivatori, stando sempre attenti alla qualità e alla quantità del tempo che si passa con i propri figli.