Se siete donne alte, i tacchi li indossate per sfizio, non per necessità; se invece siete più tendenti verso il basso (come la sottoscritta), allora i tacchi semplicemente vi servono. Per cosa? Bè, per apparire più slanciate, per disegnare una migliore linea sulle gambe, magari rotondette, oppure semplicemente per sentirvi più sicure e più sexy.

Perchè di sicuro nell’immaginario collettivo, la donna sensuale non porta certo un paio di ballerine, tutt’al più potrebbe non indossare proprio nulla (e non soltanto sui piedi). Eppure c’è un prezzo altissimo da pagare per le nostre amatissime decoltè, soprattutto per tutte coloro che proprio non riescono a indossare il tacco 12 anche per una passeggiata in montagna: le scarpe alte fanno male.

Fanno male alla pelle e alle ossa dei piedi, con un duplice risultato, uno a breve termine e uno a lungo termine: il primo è che finiamo spesso per non riuscire a spostarci dal tavolo al bagno del ristorante; il secondo è che i piedi potrebbero rovinarsi col tempo, riportando danni clinici non indifferenti.

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Ma, senza arrivare alla tragedia, il fatto di non riuscire a rimanere in piedi sui tacchi per più di dieci minuti risulta invalidante in molte situazioni. Il compromesso? Portare i tacchi alti solo quando si sa di poter rimanere sedute a lungo. Anche se mi chiedo: a quel punto cosa cambia fra un tacco 15 e un’infradito?

Tuttavia, questi problemi potrebbero essere in procinto di scomparire: secondo la gettonatissima shoe designer Penelope Chilvers, amata fra le altre da Claudia Schiffer e Kate Middleton, non è più necessario infatti indossare i tacchi alti per apparire sexy o comunque eleganti. E il principio varrebbe anche per i famigerati matrimoni.

Secondo la Chilvers basterebbe saper abbinare i colori e i gioielli alla scarpa bassa, per farla risultare adatta a qualunque occasione, anche la più formale. Santa Penelope! Ci libererebbe davvero da tutta una sfilza di fastidiosi obblighi, secondi soltanto alla ceretta.

Dovrebbe sparire però anche la convinzione atavica secondo cui l’altezza è mezza bellezza, perchè una gamba corta e rotondetta, senza tacco rimarrà in eterno tale, senza possibilità di redenzione. Tutto frutto del condizionamento sociale; se tuttavia altri stilisti cominciassero a diffondere simili principi, si potrebbe auspicare un futuro pieno di scarpe raso-pavimento. Voi che ne pensate?

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