Con {#Taken – La Vendetta}, il regista francese Olivier Megaton riporta sul grande schermo le vicende dell’inarrestabile agente Bryan Mills, già apparso nel 2008 in Io Vi Troverò (Taken), diretto da Pierre Morel. Come il suo precedente, la nuova pellicola gode della mano di {#Luc Besson}, impegnato anche questa volta nel ruolo di sceneggiatore e produttore.

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Per Taken – La Vendetta, Olivier Megaton ha riconfermato i protagonisti già presenti nel cast del primo episodio della saga: {#Liam Neeson}, già candidato all’Oscar per Schindler’s List di Steven Spielberg nel ruolo dell’ex agente CIA esperto in armi, arti marziali e combattimenti all’ultimo sangue, Maggie Grace come figlia ora impegnata nel difficile passaggio dall’adolescenza all’età adulta, e Famke Janssen nel ruolo dell’ex moglie ancora legata al rude quanto premuroso marito.

Solo un anno prima Bryan Mills (Neeson), ex agente del governo statunitense ormai in pensione, era stato coinvolto nella ricerca all’ultimo respiro della figlia Kim (Grace), rapita da una losca associazione criminale nella città di Parigi. Ancora emotivamente coinvolto nella vicenda, Mills decide lo stesso di affrontare un viaggio di lavoro a Istanbul, seguito poco dopo da moglie Lenore (Janssen) e prole; qualcuno però sembra non aver dimenticato la lunga scia di sangue lasciatasi alle spalle per recuperare la ragazza e, a quanto pare, ha tutte le intenzioni di vendicarsi in nome dei morti caduti in battaglia.

Un giustiziere che non ha paura di lasciarsi andare a una crudezza senza limiti quando si tratta di difendere la propria famiglia, quello di Taken – La Vendetta, accompagnato da alcune battute che lasciano trapelare una verve ironica capace di smorzare i toni tesi ed e le atmosfere affilata come lame di coltello che si alternano sullo schermo. Megaton sceglie anche alcune trovate particolarmente azzeccate, sicuramente apprezzate dai cultori del genere, come quella della mappa sfruttata per ritrovare moglie e marito rapiti in un capannone semi-abbandonato nel bel mezzo dell’intricato nugolo di vie del centro; scelte che lasciano col fiato sospeso lo spettatore fino all’ultimo minuto dei 91 minuti di pellicola.

Oltre alle evidenti differenze stilistiche con il prequel, diretta conseguenza del cambio al timone della regia, Taken – La Vendetta rinuncia a gran parte della violenza efferata del suo predecessore in favore di una scelta di scene al fulmicotone, corse a perdifiato dai tetti ai vicoli più stretti e bui della città di Istanbul. Seppur coinvolgente e dal ritmo incalzante, non riesce di certo a replicare la cattiveria inaudita e in parte attesa; non per questo, però, riesce a risultare meno coinvolgente, anche e soprattutto grazie all’abilità dello stesso attore irlandese capace di divincolarsi tra i cadaveri alle sue spalle, a suon di sparatorie e combattimenti corpo a corpo.