Takeshi Kitano parla delle nuove tecnologie nel cinema, in particolare del 3D alla Mostra del Cinema di Venezia. Non è il primo regista a parlare della questione, che per gli amanti di quest’arte risulta da sempre qualcosa di stridente, qualcosa di poco romantico. In fondo il cinema è fantasia, evasione, fiction.

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Così Takeshi Kitano ha affermato, durante la sua apparizione alla Mostra del Cinema di Venezia, che il 3D può essere utile quando vengono girati film porno oppure erotici, per gli altri non serve. Non solo perché il realismo fa male al cinema, come già affermato con forza da altri registi, ma Kitano, provenendo da una tradizione molto antica in fatto di erotismo, sembra avere l’ironia giusta per affrontare anche quest’argomento.

E in tema di sagacia, Takeshi Kitano presenta a Venezia la sua ultima pellicola, Outrage Beyond, sequel di Outrage, piena di violenza, ma anche appunto d’ironia, come accade a uno dei registi giapponesi più amati dagli Occidentali. La nuova trama parla anche del terremoto che l’altro anno ha sconvolto la sua terra:

«Dopo quella sciagura abbiamo pensato di inserire qualcosa che facesse riferimento al sisma. In realtà lo stato, al di là delle tante parole di sostegno, non ha fatto nulla per le popolazioni colpite. E questo doveva trasparire nel mio film.»

Kitano torna nelle vesti di regista e di attore: è ancora una volta Otomo, boss della yakuza, che esce di prigione e decide di cambiare vita, restando incastrato tuttavia in una sangiunosa faida familiare tra clan rivali.

Fonte: AGI.