Non è dolce come ci si aspetterebbe, ma tant’è. Christiane Mirò, concorrente di Tamarreide che nell’ultimo periodo sembra aver concesso le sue grazie a Claudio, è in realtà l’erede Ambrosoli, quelli del miele per capirci. Parola di Alfonso Signorini, che nell’ultimo numero di “Chi” le ha dedicato un servizio.

Non sarebbe un gran problema, se Christiane avesse preso parte al Grande Fratello o a “L’isola dei famosi“, dove, con tutta probabilità, dal primo momento la sua identità sarebbe stata palesata: ma come può essere tamarra una che va a comprare i vestiti in via Montenapoleone?

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Parolacce ne dice, eccome, ma basta questo a essere tamarra? Sembra tutto un imbroglio ai danni dei telespettatori: già al GF sono stati in molti a lagnarsi perché un po’ tutti i concorrenti dell’ultima edizione avevano trascorsi nel mondo dello spettacolo. Ma qui si passa un po’ il segno.

Se proprio l’intenzione di Tamarreide è mostrarci come vive un tamarro, allora come può mostrarcelo Christiane, che ha frequentato scuole esclusive e ha tutta l’aria di una ribelle che ha voluto, solo per capriccio, allontanarsi dalla propria gabbia dorata? In ogni caso, al momento la fonte primaria della notizia, dopo “Chi”, è Tgcom, ma non c’è più traccia dello scoop.

In altre occasioni, abbiamo sollevato dubbi sul docureality, per i cattivi insegnamenti che emergono come l’omofobia, ma anche per la poca rispondenza di una trasmissione che prende spunto da Jersey Shore, ma non ne ha lo stesso spessore. Stavolta, questa è un’offesa al telespettatore: ci saranno altri VIP nel cast?