La tintarella ormai è un must, soprattutto durante l’estate, quando tutti aspettiamo solamente il bel sole caldo per andare in spiaggia e cacciare via il pallore che ci ha caratterizzato per tutto l’inverno.

I consigli dei salutisti però non cambiano: usare sempre protezioni, non esporsi durante le ore più calde della giornata ed evitare l’uso di lampade solari. Nonostante tutto, sono in aumento i bronzeo-dipendenti, quest’anno contati circa 6 milioni, affetti da una patologia particolare: la tanoressia, di cui avevamo già parlato qualche tempo fa..

Esagerata compulsione di esporsi ai raggi ultravioletti “freddi”, cioè quelli delle lampade, e vere e proprie crisi di astinenza con nausea, vomito, febbre, dolori è ciò che distingue questa “malattia”. Secondo la stessa mentalità di una persona anoressica, che non si vede mai abbastanza magra, il tanoressico non si vede mai abbastanza abbronzato, creando una dipendenza a tutti gli effetti da raggi ultravioletti.

Come riconoscere o riconoscersi tanoressici? Coloro soggetti a questa patologia tendono a aumentare le ore di esposizione al sole, per più di 6, comprese le ore più calde, integrandole con bagni solari a cui ricorrono per tutto l’anno. I tanoressici, inoltre, sminuiscono gli avvertimenti dei salutisti dando loro pochissima importanza.

Gli Stati Uniti sono stati il primo paese al mondo a cercare rimedi per combattere questa dipendenza, partendo con una tassa-salute del 10% per ogni trattamento nei centri abbronzatura. E si stanno delineando altri interventi per scoraggiare tutti coloro che mettono al primo posto la tintarella.

Inoltre, questa dipendenza porta a correre gravi rischi come un aumento della percentuale di probabile tumore della pelle (75% in più a partire dai 35 anni per chi abusa di lettini) e la certezza di rughe precoci.

L’estate sta ormai finendo e la cara abbronzatura lentamente svanirà, ma per chi volesse mantenerla durante la stagione fredda attraverso lampade, deve fare attenzione a non abusarne. Vale la pena rischiare così tanto per un po’ di colore?