Quando il proprio piccolo comincia a dire le prime parole è sempre un’emozione grandissima. Quando poi, come accade nella maggior parte dei casi, la prima parola ad essere pronunciata è mamma, non c’è donna che non abbia versato almeno qualche lacrima.

Anche se tutti i bambini sono diversi e ognuno di loro inizia a parlare in un  momento diverso della sua crescita, vediamo quali sono, in line generale, le tappe dello sviluppo del linguaggio nel bambino.

Nei primi mesi di vita, fino a circa 6 mesi, anche se emette solo suoni, il piccolo è in grado di riconoscere le voci famigliari. E’ dopo i sei mesi di vita che inizia la fase della lallazione, il momento in cui, cioè, il piccolo è in grado di accoppiare i suoni di una consonante e di una vocale (è in questo periodo che inizia, solitamente, a dire ma-ma o da-da, espressioni che tutti i genitori riconoscono come il modo in cui il piccolo dice mamma e papà).

Nella fase successiva, fino ad un anno di vita, il bambino risponde con questi suoni agli stimoli esterni e li usa per comunicare i suoi stati d’animo. Dopo il primo anno inizia ad imitare quello che sente, ampliando gradualmente il suo vocabolario. Il suo repertorio di parole ha una grande espansione tra i 17 e 24 mesi, periodo in cui il bambino riesce a imparare anche 40 parole a settimana.

Tra il secondo e il terzo anno di vita il bambino riesce ad articolare frasi semplici composte di due o tre parole che nelle fasi di vita successive diventano sempre più complesse e articolate fino a raggiungere, intorno ai sei anni, la completa padronanza del linguaggio e delle sue articolazioni.