Tarsem Singh, regista di “Biancaneve – Mirror, mirror” ha espresso tutto il proprio disappunto per come la sua ultima fatica cinematografica è stata pubblicizzata. Ha detto infatti di essere furioso per come è riuscito il trailer e di aver voluto concentrarsi sul film con Lily Collins, molto più bello di come appare da quei pochi minuti di preview.

Tarsem Singh ha avuto parole molto dure per come è stato montato il trailer di “Mirror, mirror”, in cui evidentemente lui non ha messo mano. Il regista indiano di “Immortals” ha anche parlato dello scontro ad armi impari con l’altra versione rivisitata della fiaba, “Biancaneve e il cacciatore”:

Galleria di immagini: Mirror, mirror: altre still

«Sono davvero molto arrabbiato per i trailer. Sono un regista, perciò immagino di avercela sempre contro i trailer. Il film sembra fantastico, mentre i trailer sembrano così cialtroni che non funzionano. I poster vanno bene, sono ancora neutrali, ma stiamo cercando di far uscire il film così che la gente non lo giudichi in base ai trailer.»

Ovviamente Singh non c’entra nulla quindi con i montatori, e le parole del regista saranno arrivate con una certa stizza a chi invece si è occupato del marketing di “Biancaneve”. Singh ha detto di aver voluto appositamente evitare la questione promozionale:

«Ho fatto un passo indietro. Ho combattuto quella battaglia per “Immortals” e ho scoperto che mi stavo distraendo dal film. Mi sono detto che avrei combattuto per il film, e il marketing combatterà per come venderlo.»

Mentre sul perché abbia deciso di anticipare l’uscita del film con Julia Roberts e Lily Collins a marzo, togliendolo così dalle uscite estive dei film da blockbuster, in cui sarebbe entrato in competizione con il diretto concorrente “Biancaneve e il cacciatore”, ha risposto:

«Era l’unico modo in cui potevamo fare. Loro potevano permettersi di arrivare secondi, noi non potevamo permettercelo, hanno speso quasi il doppio del nostro budget.»

Chissà cosa avrà pensato Singh dell’ultimo video appena uscito di “Mirror, mirror” che stavolta punta l’attenzione sul principe, Armie Hammer, riempiendo i quasi due minuti di scenette tra il grottesco e il ridicolo, con effetti però decisamente buffi.

Fonte: Aceshowbiz