Durante l’annuale asta mondiale del tartufo bianco, evento nato nel 1999 e promosso dall’Enoteca Regionale Piemontese Cavour d’intesa con la Regione Piemonte e la Città di Alba, un anonimo astista cinese ha acquistato due tartufi bianchi pagandoli oltre 90mila euro. Non c’è da stupirsi, però, né della modica cifra sborsata dallo scrittore, né del livello dei prodotti offerti durante l’evento. Fin dalla sua prima edizione, la manifestazione si è sempre distinta come evento internazionale destinato a incrementare la notorietà del Tartufo Bianco d’Alba in Italia e all’estero, collegando luoghi di grande notorietà di ogni parte del mondo, compresi i loro chef pluristellati, che hanno contribuito ad affermare l’assoluto livello di questo avvenimento.

L’asta si componeva di un vero e proprio pacchetto offerta che comprendeva un catalogo di 11 tartufi bianchi, il cui ricavato totale si è aggirato attorno ai 274mila euro. Lo scrittore asiatico avrebbe partecipato all’asta telefonicamente e in maniera completamente anonima in diretta da Hong Kong. Col il colpo messo a segno da 90mila euro l’artista cinese si è portato a casa ben 950 grammi di tartufo bianco, seguito da un acquirente americano che, invece, ha vinto l’asta che metteva in palio un altro tartufo fa 350 grammi. Ma quando si parla di asta mondiale del tartufo bianco si fa anche riferimento a una bella opera umanitaria: come da tradizione, infatti, il ricavato d’Asta è stato devoluto alla Fondazione per la Ricerca sul Cancro di Candiolo e alla Fondazione Nuovo Ospedale Alba-Bra. Una bella iniziativa che oltre a far conoscere uno dei prodotti culinari più ricercati, raffinati e particolari del mondo contribuisce anche attivamente alla ricerca scientifica.

photo credit: ALEXALA – Tourist Board Alessandria & Monferrato via photopin cc