Da molti celebrata come una sorta di rivoluzione su quattro ruote, l’automobile alla portata di tutti, l’utilitaria per eccellenza, la Tata Nano ha fatto parlare di sé fin dalla sua uscita.

Si trattava di una vettura unica perché, grazie ad un forte taglio dei costi di produzione e di ogni elemento potesse essere considerato superfluo, entrava trionfalmente nel mercato come l’auto meno costosa del mondo che avrebbe potuto motorizzare anche i paesi più poveri.

Ad un anno dalla sua presentazione ecco arrivare la sorella cattiva, la DC490 progettata da Dc Designs, che pur mantenendo inalterata l’estetica molto compatta ha subito profonde modifiche sotto il cofano.

Il motore utilizzato è un 1.600 benzina, per ospitare il quale saranno sacrificati i sedili posteriori, capace di spingere il piccolo corpo della vettura fino alla velocità di 225 km/h, nuovo anche il cambio automatico a sette marce e la carrozzeria completamente realizzata in fibra di carbonio.

Non sono state poche le perplessità suscitate da questo progetto nel mondo dell’auto, ma tutto ciò ha risposto Dilip Chhabaria, responsabile della Dc Designs:

Non l’avremmo costruita se avessimo pensato che non avremmo avuto clienti, non amiamo sprecare i nostri soldi. Molte star di Bollywood potrebbero essere interessate a questo progetto, ma penso che il nostro nuovo modello conquisterà soprattutto quelle persone che hanno una vera passione per le auto.

Il costo di questo esclusivo modello, che inizialmente verrà prodotto in soli cinque esemplari l’anno, è di 153.000 euro.

Sotto una gallery della Tata Nano classica: