Se un tempo il tatuaggio era esclusivo appannaggio degli uomini, o tutt’al più di Braccio di Ferro, oggi il suo incontro col mondo femminile ha prodotto risultati così interessanti da giustificare l’esistenza di tattoo pensati esclusivamente per donne e fatti da donne.

Nel mondo femminile l’estetica riveste un’importanza significativa, e non necessariamente in termini di frivolezza: ci piace “indossare” tutta una serie di vestiti, oggetti, accessori, atteggiamenti che concorrono a trasmettere chi siamo, con quanta più personalità riusciamo a tirar fuori.

Inutile dire che il tatuaggio rientra ormai in uno di questi “abiti” da indossare, ma questo non significa affatto che il tattoo non rivesta anche un significato più profondo. Ci sono tuttavia dei casi in cui il tatuaggio potrebbe essere soltanto una decorazione senza pretese ideologiche, magari pensato per nascondere alla vista il ricordo di qualche brutta esperienza.

Un tattoo in poche parole potrebbe servire a coprire una cicatrice. Solitamente i segni che rimangono sulla pelle sono forieri di tracce interiori: cercare di celarli potrebbe significare qualcosa di più di una semplice operazione estetica. Ma qui si apre un dilemma difficilissimo da districare: coprire un segno, evidente magari soltanto a noi, potrebbe voler dire cancellare una parte di noi stesse? Oppure si tratterebbe soltanto della ricerca di una presunta perfezione estetica e superficiale, senza alcuna dietrologia?

E poi si aprirebbe un’altra annosa questione: cosa tatuarsi per coprire una cicatrice? Specie se le dimensioni sono importanti. Occorre trovare per forza un significato legato a qualcosa di profondo e interiore oppure una semplice decorazione potrebbe bastare, l’importante è che si copra l’imperfezione estetica?

Personalmente credo che coprire una cicatrice con un tatoo non sia in nessun caso una decisione semplice. Implica tante questioni, e quella di snaturare se stesse non è l’ultima. Probabilmente chi tenta di cancellare un grosso segno lo fa sempre con un significato che va al di là della pura estetica. E poi perchè pensare di “cancellare”? Al massimo si trasforma.

Vi state ancora chiedendo se è possibile coprire le cicatrici con i tattoo?? Bè, la risposta generica è sì; poi naturalmente occorre vedere di che cicatrice si tratta. Due consigli però se vi trovaste in questa situazione: scegliete un tatuatore davvero bravo, magari con una fama, perchè lavorare su un’epidermide alterata è ancora più difficile che su una pelle “normale”; e chiedete di far anestetizzare la pelle prima di far eseguire il tattoo. Si può e aiuta, altrimenti il dolore sarebbe davvero insopportabile. E soffrire ancora sarebbe decisamente ingiusto.

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