Se si suona a seno nudo su un palco a soli a soli 17 anni, prima o poi arriva il momento in cui occorre giustificarsi. Del resto, dopo aver dichiarato pubblicamente il suo amore per i sex toys, aver scherzosamente confessato di aver dormito con un prete e aver dato fuoco alle parti intime del suo cane, Taylor Momsen doveva aspettarsi una sorta di resa dei conti.

Infatti, messa alle strette dall’opinione pubblica americana, seguita a ruota dai giornali scandalistici, l’interprete di Gossip Girl ha dovuto prendere una posizione e spiegare se e in che misura il personaggio che si è costruita corrisponde alla Taylor di tutti i giorni.

Così la giovane attrice non si è lasciata sfuggire l’occasione per disegnare il classico ritratto della povera teenager sfruttata dai genitori e con un passato difficile. Taylor ha allora incolpato i suoi per averla iscritta a un’agenzia di modelle a soli due anni e di averla privata dell’adolescenza per via del lavoro. Tutto questo è stato poi concluso con la solita ovvietà secondo cui tutti i diciassettenni, bene o male, vivono un momento di ribellione.

Come se fosse normale avere una madre che asseconda pubblicamente la decisione di una figlia ancora minorenne di cantare su un palco a seno scoperto e vestita solo di una guepierre, calze a rete e tacchi chilometrici. L’insieme di tutti questi fattori ha spinto alcuni critici ad accostare la figura di Taylor Momsen a quella di Christina Aguilera.

Anche la carriera della Aguilera, infatti, ha avuto il suo “momento scandaloso”, con il video di “Dirrty” e il comportamento fuori dalle righe tenuto fuori dal palco, e anche la cantante aveva attribuito la responsabilità di tutto al difficile rapporto con il padre. In realtà, però, il tutto si è poi dimostrato un’abile mossa di mercato per farle scrollare via l’immagine pulita di “Genie in a bottle”. Che sia lo stesso per Taylor Momsen?