Le pagine della cronaca risuonano ancora degli undici minuti di applausi che hanno accompagnato la chiusura del sipario della “Giovanna d’Arco” di Giuseppe Verdi diretta da Riccardo Chailly che una nuova notizia fa tornare alla ribalta il Teatro alla Scala: Dolce & Gabbana sono diventati ufficialmente due soci fondatori dell’istituzione.

«Domenico Dolce e Stefano Gabbana coronano il loro profondo amore per la cultura italiana e per l’opera lirica, diventando Fondatori Sostenitori del Teatro alla Scala di Milano», si legge infatti in una nota del Teatro alla Scala, uno dei più importanti al mondo, realizzato nel 1778 dall’architetto Giuseppe Piermarini.

I due stilisti, oltre che assidui frequentatori della Scala, già da tempo sostengono gli studi di 20 allievi della scuola di ballo dell’accademia, hanno allestito gli ornamenti floreali del palco reale in occasione del 7 dicembre (il giorno di Sant’Ambrogio, patrono di Milano, in cui per tradizione si apre la stagione teatrale), oltre ad avere decorato l’albero di Natale nel foyer e avere tenuto proprio alla Scala, lo scorso gennaio, una sfilata.

«La scelta di diventare Fondatori Sostenitori del Teatro alla Scala di Milano è stata la naturale evoluzione di un rapporto ormai consolidato, un gesto d’amore e di riconoscenza a un’istituzione simbolo della cultura italiana in tutto il mondo. Siamo felici di poter dare il nostro supporto, di contribuire alla valorizzazione di un simbolo insostituibile di arte e cultura», hanno dichiarato Domenico Dolce e Stefano Gabbana.

I soci fondatori del Teatro alla Scala è formato da un club molto ristretto di sostenitori istituzionali del Piermarini (al momento i fondatori privati permanenti sono: fondazione Cariplo, Pirelli, Eni, Fininvest, Generali, Enel, fondazione Banca del Monte di Lombardia, Mapei, Banca Popolare di Milano, Telefonica, Tod’s). Con il loro contributo, ogni anno, consentono di proporre un’offerta artistica di assoluta eccellenza.