Dubai è pronta a stupire il mondo per l’ennesima volta con una nuova creazione, destinata, come tutte le precedenti, a diventare una nuova candidata per la selezione delle nuove meraviglie del mondo architettonico del futuro.

Come si suol dire, però, “il futuro è già alle porte” e probabilmente lo sarà con la nuova Technosphere, una costruzione sferica che dovrà rappresentare una miniaturizzazione del nostro pianeta, che sarà posizionata al centro dell’imponente Technopark.

L’allusione al pianeta Terra non è solo nella forma ma anche nelle “funzioni”… già, a quanto pare questa “piccola” sfera sarà autosufficiente, proprio come l’originale.

Il designer James Law ha cercato di riassumere, anche se in proporzione lo spazio è notevolmente ridotto, quelle che sono le peculiarità di un pianeta per autosostenersi. Gli uffici, i centri commerciali, o quant’altro sarà allestito all’interno della sfera sarà alimentato da energia solare, mentre un insieme di giardini appesi offrirà una naturale forma di parziale schermatura della luce all’interno degli uffici, contribuendo contemporaneamente alla purificazione dell’aria grazie alla fotosintesi clorofilliana (che converte l’anidride carbonica in puro ossigeno).

Non è tutto, l’impianto idrico contiene un sistema di filtraggio e pulizia dell’acqua, in modo che possa essere riutilzzata più volte prima di essere canalizzata nei tubi di scarico, contribuendo notevolmente ad abbassare le richieste idriche dell’intera struttura.

Grazie a Dubai l’architettura riscopre anno dopo anno nuove tendenze, nuovi stili, ma soprattutto nuovi lussi… non per niente qui ritroviamo le costruzioni più costose del mondo, che siano essi aeroporti, alberghi, centri benessere etc..