Con la diffusione del Web e delle nuove tecnologie si parla sempre più di telelavoro, anche se è ancora poco sfruttato. Se prima si era costretti a recarsi sul posto di lavoro, oggi, che si tratti di vendita, di consulenza o di molte altre professioni, si possono svolgere da casa grazie all’uso di Internet, del telefono e del fax. Ma prima di optare verso questo modo di lavorare è necessario porsi alcune domande: in cosa consiste esattamente e quali sono i punti di forza e di debolezza.

Si può descrivere il telelavoro come una forma di lavoro innovativa che permette di operare a distanza utilizzando la telecomunicazione. I benefici che ogni singolo lavoratore può avere sono sicuramente molto allettanti, in particolare per un aspetto, la libertà e l’indipendenza nel gestire il proprio tempo senza troppe pressioni, senza nessuno che irrompa da un momento all’altro per controllare la situazione. Questo consente anche di svegliarsi comodamente e di rimanere l’abbigliamento che si preferisce.

Chi si appresta a lavorare da casa ha il vantaggio di non dover affrontare giornalmente spostamenti dalla propria abitazione alla sede di lavoro, con un notevole risparmio per quanto riguarda benzina o abbonamenti a treni e bus. In ultima analisi si deve tenere presente che il telelavoro, per i motivi descritti precedentemente, avvantaggia molto i single ma ancor di più le donne e gli uomini che hanno una famiglia a cui pensare.

Passando ad analizzare i punti di debolezza si torna tuttavia a parlare di libertà: essa, infatti, ha dei limiti che confinano con la propria responsabilità e auto-disciplina. Se non ci si impone delle regole si rischia di poltrire tutto il giorno senza compiere il proprio dovere, o viceversa di non staccare mai la spina. Altro aspetto è la disumanizzazione in termini di socializzazione con i colleghi, con la perdita di contatti sociali a discapito dello spirito di gruppo che si instaura giorno dopo giorno.

Dunque, non esistono né pausa caffè né pausa pranzo da poter trascorrere con il collega più fidato. Se da un lato il telelavoro è sconsigliato perché riduce a zero i rapporti umani, dall’altro deve essere considerato una conquista per chi ha problematiche legate a forme di disabilità che pregiudicano il classico lavoro.

Il lavoro da casa, infine, speso non consente di accumulare ore di straordinario che possano far comodo e permettano di aumentare il netto in busta paga.

Fonte: Monster