Conciliare lavoro e famiglia è una sfida sempre più ardua per le donne delle nuove generazioni. Secondo un sondaggio di Casa.it una donna italiana su tre sogna il telelavoro per almeno un paio di giorni alla settimana. In fondo, basta un PC portatile.

Il 33 per cento del campione intervistato pensa che il telelavoro potrebbe essere davvero una buona soluzione per migliorare l’organizzazione e la qualità della vita. Portarsi il lavoro a casa per almeno un paio di giorni alla settimana, consentirebbe infatti un notevole risparmio di tempo e una maggiore flessibilità nella gestione degli impegni.

Ma cosa servirebbe alle donne italiane per rendere possibile lo svolgimento del proprio lavoro in una nuova stanza dedicata? Il PC portatile viene indicato dal 73 per cento delle rispondenti come lo strumento più utile, seguito dalla connessione a banda larga per un più veloce trasferimento dei dati (65 per cento) e dai moderni smartphone (56 per cento).

Ogni giorno milioni di persone si svegliano, prendono l’auto o un mezzo pubblico e si avviano in grandi palazzi dove accendono un computer, fanno delle operazioni e a giornata conclusa rifanno lo stesso percorso al contrario, perdendo il 20 per cento del loro tempo nello spostamento, tutto a discapito della famiglia e anche dell’ambiente. Da punto di vista prettamente economico, non ha quasi più senso, anche se le imprese rivendicano giustamente una forma di controllo non remoto dei dipendenti. Eppure, molte di queste professioni potrebbero tranquillamente essere in parte o del tutto demandate alla valutazione finale della performance del lavoratore, al di là di dove decide di svolgere il suo compito.

Un piccolo studio tutto per sé è il sogno di una donna su tre, magari per avviare una start up dove le donne sembrano decisamente più innovative degli uomini. Solo un problema, a cui non pensa mai nessuno: quando stacchi dal lavoro, sei già a casa e a volte è difficile sostenere questa monotonia.

Fonte: Casa.it