Alla fine la Lega c’è riuscita: Telepadania ha lanciato il primo telegiornale in dialetto. In onda per la prima volta Sabato 12 settembre alle 20.30 in Lombardia e Veneto, parla di tradizioni, trasporti e traffico.

Per la prima edizione, curata dal consigliere regionale Daniele Belotti, è stato scelto il bergamasco, con sottotitoli, almeno quelli, in italiano. Quella del TG in dialetto è solo l’ultimo passaggio di una battaglia per la regionalizzazione della televisione che tutta la Lega al gran completo sta portando avanti da questa estate.

Tutto comincia il 13 luglio, quando il viceministro Roberto Castelli, a margine della cerimonia d’inaugurazione del Polo della Cinematografia Lombardia, pensa bene di esprimere il suo più acceso dissenso per la presenza in TV di troppi prodotti dichiaratamente romani.

Una linea di pensiero accolta in pieno dagli altri esponenti del Carroccio, a cominciare da Roberto Calderoli, ministro per la semplificazione normativa che qualche tempo dopo ha dichiarato che:

“Ogni anno perdiamo più di 100 vocaboli, lavati non nell’Arno, ma nel Tevere”.

Insomma una vera e propria crociata “anti-romanesca” che secondo Luca Zaia, ministro alle politiche agricole, non avrebbe altra valida soluzione, se non nella regionalizzazione della TV (o per lo meno di Rai Tre) lasciando ad ogni fiction il proprio dialetto, con tanto di sottotitoli per il resto d’Italia.

Dalle parole ai fatti. A Telepadania il compito di fare il primo passo concreto. Sperando, Lega permettendo, che resti pure l’ultimo.