Si è appena conclusa l’esperienza della seconda edizione di Tricase Comics, piccola kermesse fumettistica che si tiene nel Salento. Ma che attinenza hanno i fumetti con la TV? È presto detto, dato che i “figli minori” del fumetto sono proprio i cartoni animati, alcuni tratti proprio dai comics, altri dotati di vita propria.

Sono state tante le proiezioni in questa tre giorni, tra cui, solo per citarne una, quella dell’indimenticabile “Ken il Guerriero“, ma si sono tenuti anche moltissimi eventi, che hanno coinvolto alcuni interessanti talenti del fumetto e dell’illustrazione. Quello che emerge accostandosi al fumetto e al cartone animato oggi, è la presenza della tecnologia che asserve a migliorare la grafica, ma anche il Web, che distoglie l’attenzione verso i “vecchi” media.

Come Domenico Rosa, vignettista del “Sole 24 ore”, racconta:

Questo mondo viene considerato un’arte minore, perché è un’arte applicata a un fine commerciale, questa differenza resiste, è dura a morire. Televisione e Internet, peraltro, hanno in qualche modo finora danneggiato i giornali, ma io ho una piccola speranza, magari con le nuove tecnologie.

Chi di tecnologie sa tanto è Emilio Urbano, disegnatore della Disney, che ha lavorato tra gli altri anche a “Up!”:

Il futuro dell’animazione televisiva vede un grande progresso tecnologico, e a volte il film di successo diventano una serie, così che gli spettatori continuino a seguire quei personaggi. Il digitale ha portato a una nuova grafica, questo capita a vari cicli, dal bianco e nero, al colore, alle cosiddette “fotocopie”, fino al multiplayng, eccetera. Oggi c’è il 3D, ma credo che la prossima frontiera potrebbe essere l’ologramma. La tecnologia, almeno in ambito Disney, c’è e è tanta, ma continuano a prevalere idee e tecnica, lo ribadirò continuamente, c’è un’enorme cura verso il prodotto: l’utilizzo del digitale riguarda solo la parte finale, dietro ci sono i migliori artisti della Terra e si lavora prima su carta.

Nella trasposizione da fumetto a serie spesso si perde qualcosa, ma non sempre: a volte il cartone in TV riesce a tenere fede alle aspettative, come è accaduto ad esempio al cartone animato su Geronimo Stilton.

Colorista per uno spin off di Geronimo e collaboratrice per Lupo Alberto, è Ketty Formaggio che spiega:

Geronimo Stilton mi sembra animato molto bene e dai contenuti intelligenti. Nel trasportare il fumetto in un cartone animato ci sono delle differenze in ogni caso, perché cambia il media di riferimento.

Parlando di prodotti creati direttamente per la TV, Emilio Urbano ha commentato:

L’esempio dei Duck Tales non ha trovato un precedente nel fumetto, ma era un mix tra il fumetto italiano e i vecchi film americani di Donald Duck.

I giapponesi riescono molto bene a trasporre i loro manga nei cartoni che poi vediamo in TV, sebbene spesso questi siano oggetto di censura. Ketty ci spiega cosa accade oggi:

Per fortuna i manga non vengono censurati più come una volta. Non ci sono scene di sangue, non si parla mai di morte, al massimo si dice che uno è scomparso, ma credo che comunque la trasposizione in cartone animato soffra, anche se al lavoro ci sono dei professionisti e le cose andranno sempre meglio. Non so quale potrebbe essere il futuro del mondo del fumetto, di fronte all’avanzare di TV e Internet: il fumetto è un media, come la letteratura o il cinema e spero che non morirà mai, ma forse il registro cambierà, anche se ora è difficile dire in che modo.