È tempo di scegliere la palestra o il centro sportivo per le attività del tuo bambino nel tempo libero.

Naturalmente hai tanti parametri da valutare per una buona scelta: la vicinanza alla tua casa o alla tua sede lavorativa, la qualità della struttura che pensi più idonea soprattutto in termini di professionalità degli istruttori, delle condizioni igieniche della struttura, degli impianti adeguati in termini di condizionamento o di circolazione dell’aria per un ricambio d’aria ottimale. L’igiene è molto importante negli spogliatoi delle palestre, perché nelle piscine proliferano facilmente batteri e malattie.

Comunque, prima di iscrivere il bambino ad un corso sportivo, devi controllare che gli istruttori siano provvisti di diploma Isee e abbiano frequentato corsi di aggiornamento e perfezionamento anche per i più piccoli, ai quali serve un’attività sportiva adatta alle loro esigenze. È anzi opportuno fare una prova gratuita per valutare l’idoneità della struttura alle esigenze del tuo bambino.

Nella scelta del tipo di attività, tieni comunque presente che deve piacere soprattutto al bambino, lascia a lui la possibilità di scegliere lo sport preferito. Il bambino deve scegliere uno sport in base alle sue motivazioni personali e non perché condizionato da influenze sociali esterne. Il bambino deve praticare la disciplina che più gli interessa e i genitori dovrebbero consentirgli una scelta consapevole.

Se ha delle incertezze, è opportuno orientarlo verso un determinato sport, ma non imporglielo. Deve essere libero di scegliere fra uno sport individuale o uno sport di squadra. Quest’ultimo certamente è molto più efficace dal punto di vista della socializzazione e del confronto, in particolare se il bambino è timido, ha sempre paura di sbagliare e teme il confronto individuale.

Lo sport di squadra stimola lo spirito di solidarietà e favorisce lo sviluppo dell’autodeterminazione e la corresponsabilità dei vari componenti del gruppo, ma è importante che ognuno riesca a instaurare una buon rapporto con l’istruttore, soprattutto un rapporto di fiducia. Praticare uno sport di gruppo può aiutare il bambino timido a conquistare una maggior fiducia in se stesso, ma può giovare anche a chi si sente eccessivamente sicuro e arriva addirittura alla prepotenza, all’aggressività e all’egocentrismo.

Gli sport di squadra, quindi, possono essere praticati da quasi tutti i bambini e adolescenti perché c’è condivisione delle responsabilità, mentre gli sport individuali sono indicati in particolar modo per i ragazzi eccessivamente iperattivi, che sono direttamente responsabili delle loro azioni e quindi hanno bisogno di una maggiore autodisciplina rispetto ai compagni che praticano uno sport di squadra.