Ultimamente si parla tanto di vita nomade, della tendenza in generale di spostarsi molto, e numerosi progettisti e designer hanno messo in campo le loro esperienze e la loro creatività per appoggiare questa filosofia di vita ormai diventata un “must” per molte persone.

Nell’ambito delle tendenze, soprattutto per quanto concerne l’abbigliamento, mi sono imbattuta su un paio di designer che stanno spopolando in vari blog per dei curiosi e insoliti progetti.

Si tratta della designer americana Jaclyn Starker e del cileno Rodrigo Alonso, i quali hanno entrambi ideato delle collezioni insolite.

In pratica sono dei capi di abbigliamento che si trasformano, all’evenienza, in piccole tende da campeggio, kiwai, o più in generale in accoglienti ripari per la notte. I materiali, in entrambi i casi, sono resistenti all’acqua e più in generale realizzati con materiali solitamente sfruttati per gli accessori da campeggio, quindi molto duraturi.

Nel primo caso la collezione si chiama Wearable Shelter, e consiste in un set di tre capi di abbigliamento molto originali, i quali con piccoli accorgimenti si trasformano da insolite “tuniche” o sciarponi, a piccole dimore portatili.

Nel secondo caso abbiamo invece Musuc Bag, una tuta molto simile a quelle da sci, che copre interamente chi la indossa, e che all’occorrenza chiude e avvolge ermeticamente tutto il corpo, diventando quindi anche un insolito sacco a pelo.

Questo modello è stato ideato per tutta la famiglia, tanto che il designer ha creato anche una versione per bambini in due tinte differenti, cioè rosa e celeste. Sicuramente questo tipo di abbigliamento è discutibile, ma questi progetti potrebbero essere l’inizio di uno stile nuovo, o comunque di un modo originale di concepire la moda e la vita nomade di cui tanto si parla.