Care lettrici, non so voi, ma a volte rimango molto perplessa da alcuni studi scientifici che confermano quanto, già a livello comune, appare del tutto evidente…per fortuna, i nostri scienziati spesso si concentrano anche su altro.

L’ultima ricerca, di cui tanto si parla in questi giorni, riguarda il chiaccheratissimo e pluriesplorato (ad ogni livello e in ogni ambito) rapporto uomo/donna.

Oggetto di discussione, questa volta, uno studio australiano pubblicato sul “Social Psychological and Personality Science”, secondo il quale gli uomini, in presenza di una donna avvenente, diventano molto più impavidi, incrementando, inevitabilmente, l’esposizione agli incidenti e, in generale, agli inconvenienti più vari e rischiosi.

L’analisi comportamentale è stata effettuata su un gruppo di skateboarder intenti nelle loro acrobazie, i quali, una volte scorte nel loro raggio d’azione delle interessanti ragazze, si sarebbero lasciati andare a performances ben più impegnative e rischiose.

Secondo la ricerca scientiica, la ragione di simili atteggiamenti è da rinvenire nel livello di testosterone, che, sensibile alle presenze femminili, fa leva sull’istinto competitivo e si alza automaticamente inducendo gli uomini ad osare… più di quanto dovrebbero.

Con le parole ben più illuminanti del professor Bill von Hippel, che ha guidato la ricerca: «Storicamente il maschio deve competere con i suoi simili per avere accesso alla femmina fertile e i vincitori di questa sfida sono coloro che passano i loro geni alle generazioni future».

Appagate dagli esiti di tale ricerca, resteremo certo meno stupite (se mai lo fossimo state!) se, in nostra presenza, gli uomini, nel tentativo di apparire coraggiosi e pronti a tutto, dovessero poi rivelarsi fatalmente goffi e imbarazzanti.