Continuano gli attacchi del Moige alla fiction “Terra ribelle“. Il problema per l’associazione dei genitori sarebbe sempre lo stesso: troppe scene di sesso all’interno della storia, che viene mandata in onda in piena fascia protetta anche se con il bollino rosso.

La presenza del bollino rosso, tra l’altro, è stata percepita come un’incongruenza, come un’ipocrisia: in prima serata sono tantissimi i minori davanti al piccolo schermo, per cui il bollino rosso non è assolutamente un deterrente per evitare la visione della trasmissione. Nell’ultimo episodio di “Terra ribelle”, poi, c’è stato anche un triangolo amoroso, che segue altre scene esplicite e persino uno stupro presenti nelle scorse puntate.

La responsabile dell’Osservatorio del Moige Elisabetta Scala ha commentato:

Anche nella sesta puntata, la fiction “Terra ribelle” ha rappresentato uno spettacolo non adatto al passaggio in prima serata, con migliaia di minori davanti alla TV. Ipocrita, quindi, la presenza del bollino rosso. Rai 1 non può porsi al livello di una rete erotica e con questa serie sta continuando a offrire spettacoli inaccettabili al pubblico delle famiglie nonostante le numerose segnalazioni. La rete ha violato ancora il codice di autoregolamentazione TV e Minori, poiché non ha offerto su nessuna delle tre reti una controprogrammazione a carattere familiare, come previsto da legge.

Già in passato “Terra ribelle” era stata al centro di alcune polemiche proprio a causa delle scene troppo spinte o troppo violente. Ma è il rischio che si corre quando si cerca di portare in TV delle ricostruzioni storiche che possono essere più o meno fantasiose.