Come riportato dall’Unità, questa mattina i cittadini vittime del terremoto dell’Aquila sono giunti a piazza Venezia a Roma con circa 45 pullman, per manifestare davanti al Parlamento. Protestano contro le nuove tasse, contro i ritardi nella ricostruzione delle loro case, contro la scarsa attenzione che i media, in particolare la Rai, dedicano loro.

E, in effetti, da questo punto di vista la questione non è certo sorta di recente ma, anzi, la rivolta di oggi sembra essere solo il frutto di settimane di malcontento e insoddisfazione.

A Roma è in atto una vera e propria guerriglia urbana, gli aquilani tentano in ogni modo di avvicinarsi a Palazzo Grazioli dove è in corso il vertice del Pdl con Berlusconi e i feriti degli scontri tra i cittadini e la Polizia sono già tre.

L’unico in grado di calmare la rabbia crescente è il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente che, dopo esser stato coinvolto nelle manganellate delle forze dell’ordine, è riuscito a farsi ricevere a Palazzo Madama dal presidente del Senato Renato Schifani.

La protesta dei terremotati nasce qualche settimana fa, come vi avevamo già annunciato, dalla loro profonda avversione verso la politica adottata dalla Rai e dal direttore del Tg1 Augusto Minzolini per il loro primo corteo.

In quell’occasione, infatti, i cittadini dell’Aquila erano scesi in piazza per chiedere al Governo la sospensione delle tasse, posti di lavoro, sostegno e ricostruzione, ma l’evento era stato oscurato dal Tg1 e dal Tg2 i quali, evidentemente, avevano preferito trattare tematiche diverse.

Oggi il sindaco e i cittadini dell’Aquila sperano di dar voce, finalmente, alla rabbia e al dolore per le condizioni disagiate in cui si trovano ancora costretti a vivere.