Quattro scosse di terremoto hanno colpito ieri sera il Nord Italia e hanno coinvolto Emilia Romagna, Veneto e Lombardia. Diverse le ripetizioni susseguitesi in pochi minuti, con il culmine alle 20.30 nella provincia di Ferrara, dove è stato registrato un sisma da 4.7 di magnitudo sulla scala Richter. Non si segnalano, fortunatamente, danni alle persone o alle cose.

La prima scossa alle 20.22: nonostante la lieve entità di 3.1, è stata avvertita in gran parte del Nord Italia. Si è poi proseguito con il terremoto più intenso, quello delle 20.33 nel ferrarese, e poi con altre scosse di 2.1 nel mantovano alle 20.38 e di 2.3 alle 21.22 in Veneto.

Galleria di immagini: Terremoto de l'Aquila, Laura Rodari

Tutti i fenomeni tellurici hanno presentato una profondità superficiale, da 5 a 15 chilometri nel sottosuolo, ma hanno comunque visto una coda intensa che è stata percepita nell’intero Nord Italia. Tanta la paura, con i centralini dei Vigili del Fuoco intasati e segnalazioni provenienti addirittura dalla Liguria, e gente riversatesi in strada soprattutto nell’emiliano. Pronta la rassicurazione dei sismologi, ma la memoria del drammatico terremoto che ha colpito la città de L’Aquila, riproposto in gallery, ha generato forte ansia nella popolazione.

Gli esperti, tuttavia, rassicurano gli abitanti delle zone colpite: la Pianura Padana, infatti, avrebbe il ruolo di “ammortizzazione naturale” delle scosse telluriche grazie al proprio sottosuolo di ghiaia e sedimenti, che renderebbe quindi meno devastanti gli effetti di terremoti anche di intensa entità.

Per precauzione, in serata le Ferrovie dello Stato hanno chiuso la tratta tra Bologna a Verona per verificare che non vi fossero danni sia sulle linee elettriche che sui binari. Molti i treni cancellati, così come l’accumulo di un ritardo di 40 minuti per gran parte delle tratte ferroviarie del Nord.