Non sono bastate le giustificazioni di ieri di Rita Dalla Chiesa che, durante la consegna del Tapiro d’Oro di “Striscia la Notizia“, ha rivendicato l’estraneità alla farsa sul terremoto aquilano. Dopo la mistificazione della tragedia aquilana, con l’accertamento della partecipazione in studio di una figurante estranea al capoluogo abruzzese, all’indignazione politica è seguita la denuncia all’Agcom.

A rivelarlo è Giornalettismo, che spiega come la società di comunicazione Pannunzio abbia chiesto all’autorità delle comunicazioni l’apertura di un provvedimento immediato nei confronti della trasmissione Mediaset, sottolineando come l’emittente abbia nei fatti frodato i telespettatori.

Galleria di immagini: Terremoto de l'Aquila, Laura Rodari

“Nella puntata del 25 marzo 2011 del programma “Forum” su Canale 5 condotto da Rita Dalla Chiesa, hanno partecipato due persone, Marina Villa e tale Gualtiero presentato come suo marito (in effetti il marito non è lui, bensì Antonio Di Prata), che hanno recitato un copione totalmente falso, mentendo deliberatamente sia sulla loro identità sia sui fatti riportati. La stessa signora Villa, in una intervista su Repubblica del 28 marzo 2011, ha riconosciuto il falso e ha dichiarato di aver ricevuto per questo un compenso di 300 euro. Non entrando nel merito dei testi recitati dalla signora Villa, né nei commenti di Rita Dalla Chiesa, riteniamo indegno per un’emittente nazionale, che utilizza una concessione pubblica, falsificare così consapevolmente le fonti al fine di ingannare i telespettatori”.

Nonostante la trasmissione sia passata indenne per lo scandalo bestemmia che l’ha coinvolta a ridosso dell’Unità d’Italia, mentre altre trasmissioni hanno ricevuto pesanti sanzioni per fatti simili, più difficile sarà superare questa polemica che, più che televisiva, assume dei contorni tristemente politici. Lo si evince dalle parole di Carlo Costantini, capogruppo IDV per la regione Abruzzo, che sottolinea come l’unico partito a non aver espresso la propria indignazione per quanto andato in onda sia il PDL:

“È grave che una offesa così profonda, che ha colpito l’intera comunità locale a prescindere dai propri orientamenti politici, non abbia suscitato in alcuno dei rappresentanti di spicco del PdL regionale un sentimento di ribellione o anche solo una parola di censura. Forse perché sanno che gran parte della comunicazione sul post terremoto è stata tutta una messa in scena e, dunque, non comprendono per quale ragione dovrebbero denunciarlo solo ora”.

Sui social network la situazione non è molto diversa. Moltissimi appassionati della trasmissione, costatando come le cause trattate siano in realtà una sorta di prova di recitazione, stanno esprimendo il proprio rammarico per uno dei format più longevi della televisione privata. Resisterà Forum a questo duro colpo?