La natura è sicuramente imprevedibile, ma stando agli autorevoli sismologi non vi sono segnali che indicherebbero per domani un devastante terremoto a Roma, così come annunciato dalle più funeste predizioni sul Web. Si tratterebbe, perciò, di una vera e propria leggenda metropolitana, così come sostenuto dallo studioso Giampaolo Giuliani.

Il tutto è nato a casa di alcuni documenti, rivelatisi poi inesistenti, attribuiti allo studioso Raffaele Bendandi. Autodidatta e scomparso più di 30 anni fa, Bendandi aveva ipotizzato una correlazione tra i terremoti e alcuni movimenti astrali, come ad esempio l’influsso della luna sulle maree. Il satellite del nostro pianeta, infatti, avrebbe degli effetti non solo sull’acqua, ma anche sulla crosta terrestre. Partendo da questo presupposto, l’esperto di Faenza aveva stilato una lunga lista di predizioni, alcune veritiere altre invece errate. Nei carteggi arrivati ai giorni nostri, però, non vi sarebbe alcuna traccia di una predizione per l’11 maggio 2011, segno di come si tratti di una bufala orchestrata per creare panico approfittando del nome di Bendandi per conferirne credibilità.

Galleria di immagini: Terremoto de l'Aquila, Laura Rodari

“La previsione di Bendandi è falsa, è stata creata ad arte per portare scompiglio. Non è scritta su nessun documento e su nessuna carta del ricercatore. I terremoti chiaramente possono accadere, ma bisogna essere pronti. Il principale problema è che la popolazione italiana non è stata curata con la previsione sismica altrimenti non si scatenerebbe ogni volta il panico. Questa cultura non appartiene al nostro Paese e il tam-tam sui media non fa altro che alimentare l’ansia della gente”.

Per allontanare lo spauracchio del sisma, proprio domani nella Capitale si terrà un convegno a tema: “Aspettando il terremoto che verrà: conoscere i terremoti e capirne gli effetti per imparare a difenderci”. Si tratta di un’importante occasione di incontro e confronto sulla paura del terremoto e sui dati reali ottenibili tramite l’analisi attenta del territorio, organizzata dal dipartimento di Scienze della Terra della Sapienza di Roma. Un modo intelligente per esorcizzare la paura e capire i progressi della tecnologia nella previsione dei sismi.

Nel frattempo, però, ci si domanda come possano nascere queste bufale a discapito dei cittadini, i quali ancora non hanno dimenticato le drammatiche immagini provenienti dall’Abruzzo. Nonostante sia praticamente impossibile prevedere un terremoto con largo anticipo e sebbene gli studiosi abbiano manifestato vivo scetticismo verso alcune predizioni di morte e distruzione, c’è chi continua ad alimentare l’angoscia della popolazione colpendo i cittadini sul senso di paura. Un po’ quel che succede per le numerose profezie sul 2012 che, almeno fino ad oggi, si sono rivelate un grosso business commerciale più che una realtà comprovabile.