Alle 20.13 di ieri sera la terra ha tremato in provincia di Roma, per la precisione nell’area a nord-ovest della capitale. Secondo l’INGV, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, la lieve scossa di magnitudo 3.2 ha avuto come epicentro la zona dei Monti Sabatini a circa 35 chilometri dal capoluogo laziale, colpendo principalmente i comuni di Castelnuovo di Porto, Magliano Sabino e Morlupo.

Galleria di immagini: Terremoto de l'Aquila, Laura Rodari

Superficiale, visti i suoi 2,6 km di profondità, il terremoto è stato avvertito distintamente nei quartieri più a nord di Roma fino a diffondersi, in maniera piuttosto eterogenea, nelle zone a sud del centro. La Protezione Civile ha immediatamente fatto scattare tutte le procedure specifiche del caso, monitorando le aree in cui fortunatamente non sono stati riscontrati danni a persone o a cose.

Immediata è stata la risposta di Internet dove, grazie al social network Twitter, è partito il tam tam tra gli internauti della regione. Infatti, associati agli hashtag #Terremoto e #Roma, sono stati diffusi in pochissimi minuti migliaia di messaggi che hanno dato l’occasione di effettuare un rapidissimo riscontro sulla situazione negli attimi successivi a quelli della scossa.

Purtroppo, dopo i primi minuti di concitazione, in rete si è tornato a parlare della bufala riguardante il devastante terremoto previsto per lo scorso 11 maggio dallo studioso Raffaele Bendandi. Causate anche dalla somiglianza della data, in molti hanno riversato le proprie ansie sottolineando come la potentissima scossa che avrebbe dovuto completamente radere al suolo la Capitale fosse solo stata rimandata di due mesi. Il pensiero, poi, è andato alla città de L’Aquila, che rivediamo nella gallery.

Esagerazioni e superstizioni a parte, la presidente della Regione Lazio Renata Polverini ha dichiarato di seguire personalmente la situazione, ribadendo l’impegno della Protezione Civile che rimane comunque in allerta per garantire il proprio supporto in caso di necessità.