Dal suo primo lavoro cinematografico, il corto “Lanton Mills” del 1969, all’ultimo “The Tree of Life” (girato nel 2008 e tuttora in fase di montaggio), Terrence Malick ha realizzato solamente quattro film (“La rabbia giovane”, “I giorni del cielo”, La sottile linea rossa”, “Il Nuovo Mondo”), ma ciononostate è considerato a livello internazionale un regista di culto, nonché un vero e proprio perfezionista. Quest’aura di misterioso genio che si porta dietro da più di trent’anni (dal ’73 non concede né foto né interviste e vive recluso ad Austin, nel Texas) gli è bastata per far accostare il suo nome a quello dello scrittore Salinger, scomparso pochi giorni fa.

Sebbene tutto il mondo stia aspettando “The Tree of Life”, un film con Sean Penn e Brad Pitt la cui release era prevista per il 25 dicembre 2009, poi rimandata a una data imprecisata del 2010, è trapelata la notizia che il regista e produttore statunitense ha scritto una storia d’amore e ha già arruolato un super quartetto per questo progetto: Christian Bale (“Nemico Pubblico”, “Il cavaliere oscuro”, “The Prestige”), Javier Bardem(“Mare Dentro”, “Vicky Cristina Barcelona”), Rachel McAdams (“My Name is Tanino”, “Sherlock Holmes”) e Olga Kurylenko (“Hitman (L’assassino”, “Agente 007) Quantum of Solace”, “Max Payne”).

Sempre secondo le indiscrezioni, le riprese dovrebbero iniziare la prossima primavera. A produrre il film saranno Nicolas Gonda (“Ocean’s Twelve”, “The Tree of Life”), Sarah Green (“Il Nuovo Mondo”) e Bill Pohlad (“Brokeback Mountain”, “Fair Game”), mentre la FilmNation Entertainment si è già accaparrata la distribuzione internazionale, che inizierà al prossimo Festival del Cinema di Berlino.

Della trama di questa futura pellicola non si hanno ulteriori dettagli, ma per quanto riguarda la trama di The Tree of Life sembra che il film verrà accompagnato dal documentario “Voyage of Time” (narrato da Brad Pitt) in cui viene ripercorsa la storia dell’universo. Si preannuncia un capolavoro quindi, ma a questo punto la domanda sorge spontanea: se ci sarà un Oscar (dopo la doppia nomination ricevuta per “La sottile linea rossa”), chi andrà a ritirare l’ambita statuetta?