“I Monty Phyton sono tutti morti, sono l’unico superstite!” così se ne è uscito a sorpresa Terry Gilliam, uno dei padri dei mitici Python (l’unico membro americano, l’altra sera al “Chiambretti Night” in TV. Lo stesso Piero, di solito prontissimo di riflessi è rimasto basito.

“La settimana scorsa eravamo insieme a New York, al 40esimo anniversario del gruppo (ha annunciato Terry) ma purtroppo c’è stato un crollo del palcoscenico dove eravamo e tutti gli altri sono morti, terribilmente. È stata una grande tragedia, 40 anni e poi il niente, sono l’unico rimasto, l’unico superstite”.

Lo scherzo non poteva finire con una tipica battuta promozionale: “Questa notizia è in esclusiva al Chiambretti Night. Volevamo tenere in sordina questa cosa, dobbiamo continuare a vendere i DVD, i vecchi episodi…Ma l’Italia è in grado di tenere il segreto, vero?”.

A proposito dell’Italia, dove Gilliam è venuto per presentare il suo film al Festival di Roma “Parnassus – L’uomo che voleva ingannare il diavolo” (insieme al toccante documentario sulla vita del protagonista Heath Ledger, prematuramente scomparso nel gennaio scorso) Terry ha detto di Berlusconi:

sono orgoglioso del fatto che l’Italia abbia un Primo Ministro, un Presidente del Consiglio, di cui tutti possiamo ridere, fa divertire molto il mondo…

I film (e le opere) di Gilliam hanno sempre quel tocco onirico/surreale che non lascia indifferenti. Tra le sue produzioni si ricordano “Brazil”, “La leggenda del re pescatore”, L’esercito delle dodici scimmie”, “I fratelli Grimm e l’incantevole strega”.