Si parla ancora di Imu. E come non farlo visto che tra poco meno di una settimana ci sarà la scadenza per il pagamento della seconda rata?

Si tratta di una scadenza che riguarda solo coloro che hanno deciso di versare il contributo in tre tranche, mentre, per tutti gli altri, l’appuntamento è per dicembre.

Ed è proprio il conguaglio di dicembre a preoccupare analisti e contribuenti. Infatti, se per la seconda rata – ricordiamo che la scadenza per il pagamento è fissata per il 17 settembre – l’importo da versare è uguale a quello di giugno, per il conguaglio le cose stanno diversamente.

Infatti le aliquote per il calcolo dell’imposta per ogni immobili interessato sono state finora previste dal governo ma le prossime sono state lasciate a discrezione dei comuni: questo, com’era prevedibili, ha portato ad un aumento sensibile. Da un’indagine del Sole 24Ore è emerso che il livello base della nuova imposta municipale sugli immobili arriva allo 0,95%, rispetto allo 0,76% di partenza fissato dal nel dicembre dello scorso anno.

A subire i maggiori rincari saranno i possessori di una seconda casa e i proprietari di aziende, che sono finiti nel mirino delle amministrazioni locali, che cercano di pareggiare i loro bilanci attraverso questa tassa. I comuni hanno tempo fino al 31 ottobre per la decisione definitiva sulle aliquote, ma non si prevedono tendenze al ribasso.