Sono molti i tessuti che possono essere utilizzati per molteplici impieghi ma quello che risulta essere a dir poco versatile è il tessuto non tessuto. Il TNT – in inglese ‘nonwoven’ – viene definito come un prodotto industriale che risulta simile a un tessuto ma che è ottenuto attraverso dei procedimenti diversi dalla tessitura e dalla maglieria: questo, infatti, viene creato in maniera tale che le fibre del quale è composto siano senza una struttura ordinata, con un andamento casuale, al contrario dei classici tessuti che invece, grazie alla trama e ordito, possiedono due direzioni ortogonali tra di loro.

All’inizio il tessuto non tessuto era stato creato come lavorazione alternativa della carta ma con il passare degli anni si è fatto strada per espandere i suoi utilizzi in più settori risultando anche una valida alternativa economica – e anche più funzionale – rispetto a altri tessuti.

Tessuto non tessuto: l’uso nell’orticoltura e floricoltura

Uno degli utilizzi principali del tessuto non tessuto – che sicuramente ha contribuito a renderlo ancora più noto – è nell’orticoltura e floricoltura. Questo grazie a dei teli ideali per piante e semi piantati a terra e si può trovare in più varianti ma in generale si trovano non permeabili o permeabili alla luce del sole: nel primo caso aiuta ad evitare la crescita delle erbacce infestanti mentre nel secondo il tessuto non tessuto risulta alquanto utile per proteggere sia le piante sia i semi piantati nell’orto dagli agenti atmosferici. Questi ultimi possono andare dal freddo – quindi dalle brine alle gelate leggere – ma anche vento insetti vari, volatili e raggi UV: come se non bastasse il tessuto risulta anche permeabile all’acqua grazie alla sua struttura porosa.

Installarlo è facile: per gli orti ci si può aiutare con una struttura in ferro simulando una versione ridotta di una serra e poi fissarlo alla terra con degli appositi ganci. questo stratagemma risulterà soprattutto utile per gli orti in quanto una struttura del genere – seppure in versione mini – va a proteggerlo dalle intense gelate invernali evitando quindi di andare a rovinare il raccolto. Un altro modo per utilizzarlo, nel periodo invernale, è avvolgere la pianta con il tessuto e fissarla sui bordi del vaso.

Per gli orti il tessuto non tessuto risulta essere adatto anche come elemento pacciame in quanto – se acquistato a rotoli o lunghi teli – può essere steso sul proprio terreno e sagomato con dei cerchi per coprire al meglio la propria coltivazione: questo, infatti, andrà anche ad impedire la crescita di altre erbacce infestanti.

Tessuto non tessuto: altri utilizzi

Oltre all’orticoltura e floricoltura il tessuto non tessuto è impiegato anche per altri scopi e forse in molti non sanno ma questo viene utilizzato ad esempio anche per l’edilizia: in questo caso può risultare ottimo per ricoprire soffitti e controsoffitti oppure come substrato nelle costruzioni utilizzando del terbond ad alta e altissima denaratura.

Altri esempi per cui viene utilizzato questo tessuto è anche in ambito medico con camici e teli sterili ma anche cuffie e copriscarpe, ma si può trovare nei luoghi più comuni come al supermercato anche sotto forma di borse grandi o piccole per la spesa. Ultimi ma non meno importanti, il tessuto non tessuto è impiegato anche tra i materiali interni che compongono certe scarpe, ma anche nell’arredo presente in parti minori tra divani, sedie e poltrone e nell’estetica: in quest’ultimo caso, infatti, sono utilizzate cuffie monouso, oppure i teli usa e getta dei lettini per massaggi, ceretta e lampade.