Fino a oggi l’iter per scoprire se si aspetta un bambino è stato sempre il medesimo, prima comodo stick casalingo, poi test di laboratorio per avere la conferma al 100% e, soprattutto, per determinare anche la settimana di gestazione. A breve sarà invece possibile fare le analisi delle urine, o del sangue direttamente in farmacia.

Tra quindici giorni, infatti, entrerà in vigore il decreto promosso dal Ministero della Salute che promuove la nascita di farmacie dei servizi, vale a dire munite di prestazioni analitiche di prima necessità.

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La notizia è apparsa sulla Gazzetta Ufficiale e rappresenta solo il primo passo verso la ristrutturazione delle farmacie, che entro breve tempo avranno la possibilità di effettuare altri screening diagnostici che, fino a ora, venivano gestiti esclusivamente da ospedali e cliniche private.

Oltre al test di gravidanza, il decreto consente alle donne di eseguire in farmacia anche i test di ovulazione, che aiutano a verificare il periodo fertile in vista del concepimento, come anche i test relativi alla menopausa, che misurano la quantità dell’ormone Fsa nelle urine.

Tra due settimane, comunque, sarà possibile solo rivolgersi in farmacia per fare determinati tipi di esami che rientrano nell’autodiagnosi, vale a dire generalmente gestiti autonomamente dai pazienti a domicilio.

È tuttavia chiaro che i risultati delle analisi ritirati in farmacia dovranno essere sempre mostrati al proprio medico di famiglia, o in questo caso al ginecologo, che darà alla paziente tutte le indicazioni utili.