Oggi fare i genitori non è sempre facile, per via dei numerosi impegni lavorativi e sociali. Tuttavia ciò che è importante, è la qualità del tempo che si trascorre con i propri figli e il legame che s’instaura con loro.

I genitori devono accompagnare il bambino nel suo percorso di crescita senza prevaricarlo o, al contrario, essendo troppo permissivi. Tanto le regole quanto i rinforzi affettivi contribuiscono all’educazione del bambino.

Egli va riconosciuto come individuo competente con caratteristiche proprie e quindi differente dai genitori e, a volte, dalle loro aspettative. Per questo va rispettato e stimolato nell’espressione delle sue abilità.

E voi che genitori siete? Come vi valutate? Vi proponiamo questo test così che possiate scoprire se siete i Chioccia, i genitori di Cip&Ciop o i Flintstones…

Il Test

Siete spesso assenti per motivi di lavoro e vi rendete conto che state trascurando vostro figlio. Come rimediate?

A. Compensate con continui regali per lenire il vostro senso di colpa

B. Diventate più permissivi

C. Prendete un giorno di ferie per dedicare un po’ di tempo alla famiglia

 

Vostro figlio inizia a piangere non appena rientrate dal lavoro:

A. Richiamate subito la baby sitter

B. Cercate di tranquillizzarlo ma poi, se continua, alzate la voce

C. Siete pazienti e cercate di capire il motivo, tenendo conto che si trova in un periodo di sviluppo

 

Vedete che vostro figlio sta giocando in spiaggia con bambini più grandi che lo spintonano:

A. Lo riprendete perché gli avevate spiegato di stare attento

B. Accorrete subito in suo aiuto sgridando gli altri

C. Sono solo bambini

 

I nonni, nonché i vostri genitori, si permettono di darvi dei consigli. Come reagite?

A. Gli fate presente che si dovrebbero fare gli affari loro

B. Seguite alla lettera i loro suggerimenti

C. Tenete ben presente i consigli “da genitore a genitore” tenendo in considerazione la loro maggiore esperienza

 

Avete passato una giornata infernale e una volta a tavola vostro figlio “pasticcia” con il cibo:

A. Vi spazientite e ricorrete al trucco della tv: un buon cartone lo distrarrà e lo terrà occupato

B. Vi preoccupate perché non mangia e chiedete continuamente aiuto agli altri

C. Capite che è il periodo degli esperimenti: pian piano gli insegnerete a mangiare con le posate e a non considerare il cibo un gioco

 

Dovete partire per il mare. Quali medicinali portate con voi?

A. Assolutamente niente. In caso di bisogno andrete in ospedale

B. Tutta la farmacia!

C. La tessera sanitaria, un termometro, dei cerotti, un antifebbrile e una scatola di disinfettante

 

A cena in albergo: il vostro bambino fa i capricci perché non “ gradisce il menù”.

A. “O quello o niente”

B. Preoccupati, chiedete al cameriere di poter ordinare un piatto fuori menù

C. Cercate di mediare, promettendogli un dolcetto nel caso mangi almeno un po’

 

Vostro figlio ha bisogno di alcuni vestiti nuovi:

A. Puntate subito alle boutiques più costose. Anche lui deve vestire “alla moda”

B. Prendete volentieri i vestitini appartenuti al bambino di una coppia di amici

C. Comprate qualcosa di buona qualità tenendo però conto del rapido sviluppo corporale

 

Quando trascorrete un po’ di tempo insieme, vi piace tanto:

A. Osservarlo e confrontarlo con modelli di riferimento proposti dai mass media

B. Giocarci insieme e tornare tutti bambini

C. Leggergli una fiaba o giocare con lui rispettando le sue iniziative

 

Vostro figlio è molto silenzioso:

A. Vi sentite fortunati

B. Lo tempestate di domande finché non si apre

C. Con discrezione cercate di capire se c’è qualche problema

 

Quando avevate la sua età:

A. Eravate migliori

B. Lui è sicuramente più sveglio

C. Non facciamo paragoni perché ci sono delle differenze date dal cambiamento dei tempi

 

Nonostante sia stato già ripreso, vostro figlio continua a disubbidire e a fare rumore:

A. Lo sgridate nuovamente, alzando la voce e minacciandolo

B. E’ solo un bambino, non può capire

C. Lo prendete da parte e cercate di fargli capire la situazione

 

Pensate che abbracciare, coccolare, baciare vostro figlio:

A. Lo renda debole. Ogni tanto va fatto, ogni tanto no: non sempre ne sentite la necessità

B. Lo rassicuri e lo faccia sentire protetto

C. Gli faccia capire che voi siete lì per lui e lo sarete per sempre

 

Durante la crescita di vostro figlio:

A. Lo obbligate a fare ciò che volete

B. Cercate di tenere una distanza, anche se poi finite per controllarlo

C. Lo accompagnate senza essere troppo invasivi

 

E’ importante che ci siano dei rituali familiari settimanali che diano senso di appartenenza a tutti i componenti.

A. Non servono a niente, sono solo un lavoro in più

B. Assolutamente d’accordo

C. L’importante è che ci siano ogni tanto e non si ricordi “l’appartenenza” solo con dei rituali

 

Profili genitoriali

Maggioranza di B: I Chioccia

Siete iperansiosi e iperprotettivi. Vi preoccupate eccessivamente per la sicurezza fisica e l’incolumità emotiva del vostro bambino, non concedendogli spazi d’azione autonomi. Il vostro bambino avrà come rimando quello di dovervi essere dipendente. Non gli eviterete frustrazioni, come al contrario pensate, ma farete sì che abbia una capacità di tollerare la frustrazione molto bassa. Inoltre è importante saper porre dei limiti ai suoi desideri e capricci: con un “no” lo si abitua a risolvere un problema in modo creativo. Dunque dovete imparare ad accompagnare il bambino nella crescita, lasciandogli la possibilità di sbagliare. E quando questo succederà, sarete comunque sempre lì a tendergli una mano.

Maggioranza di A: I genitori di Cip & Ciop

Qualcuno sa chi sono i genitori dei due simpatici scoiattolini? No. Siete genitori passivi-permissivi: concedete troppo al vostro bambino e non sorvegliate attentamente le sue attività o comportamenti. Ma siete anche poco chiari nei suoi confronti: gratificate o punite a seconda del vostro umore anziché in base all’adeguatezza o meno del comportamento, con una conseguente mancanza di regole chiare. In questo modo potreste avere un figlio come Cip, l’ideatore di piani, o come Ciop, l’imbranato e insicuro. Innanzitutto cercate di essere più presenti nella vita di vostro figlio, di non buttargli addosso i vostri problemi lavorativi. Accettate, inoltre, i consigli e l’aiuto delle persone che vi amano o che possono avere esperienza a riguardo. Non si nasce “imparati”.

Maggioranza di C: I Flintstones

Siete genitori modello. Avete adottato uno stile democratico, improntato sui valori della famiglia, e avete capito l’importanza della coerenza. I pochi divieti vanno ribaditi sia da mamma che da papà: un sì e un no renderebbero il bambino insicuro e confuso, poco disponibile ad obbedire. Non vi fate ingannare dal senso di colpa, dai lacrimoni e dalla paura di essere stati troppo severi. Quindi sì ai divieti, ma con misura. Quando non siete in una situazione di pericolo o di principio, a qualche “no” rinunciate per gratificare e valorizzare il bambino se si comporta bene: in questo modo lui cercherà di ripetere quel comportamento per avere i complimenti e le affettuosità di mamma e papà.