Dopo le accuse ricevute dall’Agcom e la diffida ufficiale, Augusto Minzolini non è riuscito a trattenere uno sfogo di rabbia contro l’Autorità per le Comunicazioni. Le motivazioni che l’Agcom ha fornito a giustifica del provvedimento contro il TG Rai sono pretestuose, secondo Minzolini:

Non si si può essere così khomeinisti nel dare queste valutazioni, altrimenti si è pretestuosi.

A ogni modo, il direttore del Tg1 promette di riflettere sulla questione. È davvero inaccettabile che un telegiornale nazionale, la fonte di informazione che arriva più facilmente nelle case italiane, sia politicamente di parte.

Il problema sulle valutazioni dell’Agcom potrebbe essere sorto a causa dell’utilizzo di un’agenzia di monitoraggio differente rispetto a quella usata dal Tg1:

Noi rifletteremo sulle valutazioni dell’Autorità per le comunicazioni. Spero che a sua volta l’Agcom rifletta sulle nostre motivazioni. È paradossale, infatti che vengano utilizzate due diverse società di monitoraggio. La Rai usa l’Osservatorio di Pavia, mentre l’Autorità usa l’Isimm. Ed è davvero strano che io debba calibrare la presenza, tenendo conto dei dati dell’Osservatorio di Pavia, mentre chi giudica utilizza l’Isimm.