Il Comitato di redazione del TG1 si è schierato contro il suo direttore, Augusto Minzolini, dopo le sue esternazioni riguardo la manifestazione per la libertà di stampa, che si è svolta a Roma sabato scorso.

Il CDR ha diffuso un comunicato per sottolineare che il TG1 non è un telegiornale di parte e per dissociarsi da quell’editoriale. La redazione del TG chiede ai vertici della RAI una convocazione urgente per esprimere le sue preoccupazioni relative a quell’episodio.

A leggere il comunicato la giornalista Tiziana Ferrario durante l’edizione delle 20 di ieri. Eccone il testo completo:

Il TG1 non è mai stato schierato nella sua storia contro alcuna manifestazione. Ieri il direttore lo ha allineato contro la manifestazione del sindacato unitario dei giornalisti per la libertà d’informazione, a cui ha aderito una moltitudine di cittadini. Il TG1 ha per sua tradizione un ruolo istituzionale, non è un TG di parte. È il TG di tutti i cittadini, anche di quelli che hanno manifestato per chiedere il rispetto dell’articolo 21 della Costituzione e a cui sbrigativamente è stato detto di aver fatto una cosa incomprensibile. Il TG1 va in tutte le case. È servizio pubblico e rispetta ogni opinione e sensibilità per non mettere in gioco il suo patrimonio di credibilità. Ai telespettatori che in queste ore fanno giungere le loro proteste l’impegno del Comitato di redazione perché siano recuperati rispetto ed equilibrio.

Parole forti, che dimostrano una certa insofferenza nei confronti del proprio direttore, che ha subito fatto sapere di ritenerle “intolleranti” verso chi ha un’opinione diversa. Nubi all’orizzonte e clima infuocato all’interno del primo TG della TV di Stato. Ammutinamento in vista?