Ancora polemiche circondano “The Amanda Knox story“, il film per la TV che racconterà del processo sull’omicidio. Stavolta a scontrarsi contro la realizzazione della fiction, le cui riprese sono iniziate in questi giorni a Poggio Nativo in provincia di Rieti, sono i legali dei ragazzi indagati: Amanda Knox, interpretata dalla “cheerleader” Hayden Panettiere, e Raffaele Sollecito, impersonato da Paolo Romio.

La storia arriva a circa tre anni esatti dalla tragedia: la studentessa Meredith Kercher viene brutalmente assassinata durante la notte di Halloween del 2007, oltre ai due succitati ragazzi, viene indagato anche un terzo uomo, Rudy Guede.

Il film, che racconta dell’avvincente vicenda giudiziaria, andrà in onda negli Stati Uniti sul canale Lifetime TV ed è già stato giudicato dai legali della Knox e di Sollecito quantomeno inopportuno. Maria Del Grosso, avvocato di Amanda, ha commentato:

Non si può pensare di fare un film quando il caso giudiziario è ancora aperto. Quando si allenterà tutta questa tensione riusciremo a lavorare anche meglio.

Luca Maori, avvocato di Sollecito, è dello stesso parere:

Sono assolutamente contrario a un film con il processo in appello, prevedibilmente molto lungo, che deve ancora iniziare. È impensabile fare un film quando non c’è ancora una verità processuale cristallizzata. Se il film dovesse uscire prima della fine del processo di secondo grado ne chiederemo il sequestro.