The Danish Girl è un autentico capolavoro. Questa parola, di cui spesso si abusa, è perfetta per descrivere l’ultimo film del premio Oscar Tom Hooper, regista di “Les Misérables” e de “Il discorso del re”, con cui la vinto il premio come miglior regista nel 2011.

Presentato alla 72esima edizione del Festival del cinema di Venezia, il film racconta la storia vera di Einer Wegener-Lili Elbe, primo transgender operato al mondo nel 1931. Ad interpretare il difficile ruolo di Einer-Lili è uno strepitoso Eddie Redmayne, attore e modello britannico vincitore di numerosi premi tra cui l’Oscar come miglior attore nel 2015 per il film “La teoria del tutto”.

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The Danish Girl: la trama

Basato sul libro di David Ebershoof, “The Danish Girl” è la straordinaria storia d’amore tra l’affermato giovane pittore paesaggista danese Einer WegenerLili Elbe (Eddie Redmayne) e la moglie Gerda Wegener (Alicia Vikander), anche essa pittrice ritrattrista. Un giorno, per scherzo, Gerda chiede al giovane marito di posare per lei vestito da donna non immaginando minimamente le conseguenze di questa innocente richiesta. Einer da questo “esperimento d’artista” della moglie scopre la propria identità e inizia la sua lenta trasformazione in Lili. Ma ogni cambiamento – si sa – è doloroso, specie se ciò implica la perdita della persona amata e la fine di un matrimonio apparentemente felice.

Il film solleva una domanda: quanto conosciamo effettivamente della persona che amiamo? The Danish Girl è una storia straziante che fa riflettere sulla incredibile complicità e infinito amore che lega i due protagonisti e sul difficile ruolo di Gerda, una moglie, una madre e un’amica distrutta dal dolore sì, ma sempre donna devota e innamorata.

Vedendo il film, non è facile indicare solo 7 motivi  per vedere Eddie Redmayne in panni transgender. Sono molti, ma molti di più, ma noi proviamo a riassumerli così.

  1. Perché c’è lui come attore protagonista: chissà come sarebbe stato il film senza! Dopo l’Oscar 2015, si potrebbe scommettere sulla sua vittoria anche quest’anno.
  2. Per l’amore sconfinato che lega il protagonista alla moglie prima, durante e dopo la trasformazione: “Ti amo. Sei l’unica persona che ha dato senso alla mia vita. E mi ha resa possibile”.
  3. Per quell’imbarazzo con cui guarda il mondo quando indossa gli abiti da donna.
  4. Per il taglio di capelli (corto e dal colore deciso) e il make up (eyeliner, rossetto e fondotinta naturale) che sceglie per interpretare Lili, la cugina di Einer.
  5. Per l’eleganza con cui occupa lo spazio, per la leggiadria dei movimenti e per come riesce ad essere donna più di ogni altra donna.
  6. Per il coraggio con cui, una volta preso coscienza di sé, affronta le cose nonostante la paura e il dolore: “Io penso con la mente di Lili, sogno i suoi sogni. C’è sempre stata“.
  7. Per la profondità emotiva che caratterizza il suo personaggio, vera e propria icona di tutti i transgender del mondo.